Abbiamo già visto come, in questo periodo di difficoltà, alcuni protagonisti dell’arte e della cultura abbiano dato vita a diverse operazioni per venire in aiuto dei colleghi in difficoltà. Dopo i progetti delle grandi gallerie, di cui scrivevamo qui, adesso tocca alla Getty Foundation, costola del ricchissimo impero gestito dal J. Paul Getty Trust, che ha erogato una corposa donazione in aiuto delle organizzazioni artistiche medie e piccole che operano a Los Angeles, messe a dura prova dalle conseguenze della pandemia da Covid-19.
A beneficiare delle sovvenzioni, per un totale di 2 milioni di dollari, circa 80 enti, tra piccoli musei come il Museum of Latin American Art di Long Beach e il Wende Museum di Culver City, spazi sperimentali dedicati alla ricerca artistica, come LAXART di Hollywood, e centri culturali impegnati in attività sociali, come il Women’s Center for Creative Work, Plaza de la Raza e la Association for the Advancement of Filipino American Arts and Culture. Si tratta, insomma, di presidi territoriali di arte e cultura, molto vicini alle comunità di riferimento ma che si sono ritrovati senza sostegno economico in seguito alle misure di contenimento del coronavirus, che hanno impedito l’organizzazione di eventi e altre attività di raccolta fondi.
«Sapevamo che se avessimo perso queste organizzazioni, le arti visive nella contea di Los Angeles sarebbero diventate immediatamente meno diversificate e meno eque», ha dichiarato al Los Angeles Times Joan Weinstein, direttrice della Getty Foundation dal 1994. «Anche prima degli eventi delle ultime settimane, sapevamo che l’arte era un investimento sul nostro futuro, sul nostra capacità di empatia e di comprensione di noi stessi e degli altri», ha continuato Weinstein.
La donazione rientra in un articolato piano di emergenza finanziato dalla Getty Foundation che, in totale, prevede l’erogazione di 10 milioni di dollari. Le organizzazioni artistiche e culturali della contea di Los Angeles sono state invitate a fare domanda per richiedere un fondo compreso tra i 10mila e i 30mila dollari e, in media, il premio concesso a ciascun soggetto, in questo primo ciclo, ammonta a più di 27mila dollari. «La fase successiva e più ampia si concentrerà sulle sovvenzioni specificamente dedicate a musei e organizzazioni di arti visive che vorranno riadattare i propri programmi», ha spiegato Weinstein che, in questo modo, punta non solo a far sopravvivere ma «a prosperare».
Non si tratta peraltro dell’unico piano di aiuti in programma. Il Getty sta assegnando delle borse di studio individuali da poco meno di 2mila dollari in media, per 400 artisti di Los Angeles. «Non può esserci arte senza artisti, quindi è altrettanto importante aiutare gli artisti della nostra città», ha affermato Weinstein.
Fontana, Accardi, Tancredi, Morandi: una selezione di capolavori (tutti in vendita) racconta l’arte italiana del Novecento. Tra debutti sul mercato,…
Tradizione e progetto convivono in una serie di eccellenze che a Palermo hanno iniziato a collaborare e a farsi censimento.…
Dodici anni dopo la sua monumentale retrospettiva autobiografica, Luca Pancrazzi riannoda i fili del tempo e della memoria industriale negli…
Con "The Materiality of Judy Chicago", Galleria Alberta Pane dedica all’artista americana Judy Chicago una mostra che mette al centro…
Diretta da Davide Ferri ed Enea Righi, Arte Fiera torna a Bologna dal 5 al 7 febbraio 2027, celebrando la…
Arianna Pace è la vincitrice della 24ma edizione del Premio Ermanno Casoli, dedicato al rapporto tra arte e impresa: l'artista…
Visualizza commenti