Dopo una accesissima querelle, finalmente i Tulips di Jeff Koons hanno trovato la loro sistemazione ideale, nel cuore di Parigi. Il grande mazzo di fiori colorati è stato installato nel giardino municipale ai margini degli Champs-Elysées, dietro il Petit Palais ma, per arrivare a questa conclusione, è stata necessaria una lunga contrattazione.
La discussione iniziò nel 2016, quando Koons annunciò che avrebbe donato il suo Bouquet of Tulips alla città di Parigi, in memoria delle vittime degli attacchi terroristici del novembre 2015. Si tratta di una delle opere più iconiche dell’artista statunitense, il sacerdote del kitsch e l’artista più pagato al mondo: un mazzo di sgargianti tulipani tenuti da una mano, ispirati alle opere di Jean-Honoré Fragonard e Picasso. Nelle intenzioni di Koons, l’installazione, 12 metri di altezza per 35 tonnellate, avrebbe dovuto essere posta di fronte al Palais de Tokyo ma la soluzione non piacque agli intellettuali francesi. Personalità influenti anche politicamente, come Christian Boltanski, Nicolas Bourriaud, Jean-Luc Moulène, Olivier Assayas, Émilie Cariou, vicepresidente della commissione per le finanze del parlamento, e Frédéric Mitterrand, ex ministro della cultura, che scrissero una lettera allo scopo di bloccare momentaneamente i lavori e scegliere un’altra sede. Cosa c’entra il Palais de Tokyo con gli attentati, che si svolsero in tutt’altra zona della capitale francese? Anche se la questione, in fondo, era un’altra e tipicamente sciovinista: «non sarebbe preferibile bandire un concorso, come di solito accade, per dare un’opportunità agli artisti francesi?», si leggeva nella lettera.
Alla fine, dopo un batti e ribatti di ipotesi, con tanto di coinvolgimento di diplomatici e ambasciatori, proprio mentre sembrava che i Tulips di Koons non avrebbero mai messo radici a Parigi, nell’ottobre del 2018 si arrivò a una soluzione di compromesso, annunciata a sorpresa dal vicesindaco Christophe Girard. Il mazzo di fiori sarebbe stato impiantato sul prato del Patit Palais, sede storica del Museo di Belle Arti della Città di Parigi, proprio a ridosso degli Champs Élysées. Il giardino non è un luogo abitualmente visitato dai francesi che così, «grazie all’audacia del Comune di Parigi», come dichiarato da Girard, potranno anche scoprire una delle aree meno conosciute della loro città.
Durante le fasi di montaggio, era presente anche Jeff Koons e oggi è tutto pronto ma l’inaugurazione ufficiale si terrà il 4 ottobre, alla vigilia della Nuit Blanche.
Torna per la dodicesima edizione Buongiorno Ceramica: oltre 500 eventi in 60 città italiane, da Faenza a Caltagirone, da Vietri…
Da Christie's, al Rockefeller Center, la collezione di S. I. Newhouse Jr riscrive le classifiche del mercato del Novecento, seguita…
Negli spazi di Villa Farsetti, a Santa Maria di Sala, vanno in mostra le opere di più di 190 artisti,…
Oltre cinquanta opere, da De Chirico a Warhol, da Baselitz a Botero: l’Art Forum Würth Capena celebra il suo ventesimo…
Dopo le polemiche sull’ipotesi di un nuovo edificio alla Galleria Borghese, il museo di Roma chiarisce la situazione: nessun progetto…
Nel centro storico della Capitale, l'hotel Six Senses amplia il proprio percorso culturale con due opere dalla serie Titano Mio…