#SiamoTornati. Ci aspettavamo degli #EffettiSpeciali e non siamo stati Deleuze. Quello andato in onda il 6 gennaio 2021 è stato un meraviglioso show, per chi tifa catastrofe. Se non altro, è servito a ricordare al mondo, anche se in maniera grottesca, che un colpo di Stato è sempre possibile perfino nei blindatissimi Stati Uniti: occorre avere il tacito assenso e/o la diretta complicità di chi detiene l’uso della forza cosiddetta “legittima”.
L’ultimo Parlamento che abbiamo visto preso d’assalto (se consideriamo solo i Paesi geograficamente occidentali) è stato quello macedone, nel 2017. Coincidenza o congiunzione astrale che potrebbe fungere da ulteriore indizio rispetto al processo di balcanizzazione che stanno vivendo gli USA. Ci si può sbizzarrire con letture dietrologiche o inerpicarsi in dotte analisi sul divario sempre più grande che intercorre tra centro e periferia, aree costiere e aree interne, élites e classi subalterne. Se volessimo citare Mao – e vogliamo farlo – «Grande è la confusione sotto il cielo. La situazione è eccellente».
Quel che è successo non è tanto grave in sé per ciò che è stato fatto ma è una forte dimostrazione di ciò che potrebbe essere fatto se qualcuno un po’ più spregiudicato decidesse di ribaltare il tavolo. La rivoluzione non è un pranzo di gala e ci si può andare vestiti da gnu, anche se poi non si sa che farne di un parlamento (selfie a parte). La fine del secolo americano sembra essere stata ratificata e noi la celebriamo a colpi di meme.
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