Categorie: Bandi e concorsi

A Roma, un nuovo bando mette in dialogo arte, architettura e mobilità

di - 23 Luglio 2025

pensare l’arte come infrastruttura narrativa e relazionale. Così prende forma Connessioni Urbane, concorso di idee promosso da Techbau S.p.A. e dalla GNAMC – Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea. Il bando, parte di un più ampio progetto di rigenerazione urbana firmato da MCA – Mario Cucinella Architects, invita giovani artisti, collettivi e professionisti a immaginare un intervento artistico capace di trasformare una parete muraria di 145 metri – oggi elemento di separazione tra il nuovo centro polifunzionale “Crocifisso” e i binari della stazione San Pietro – in una narrazione visiva collettiva, aperta al quartiere e al suo continuo fluire di vite e storie in varie direzioni.

La scadenza del bando Connessioni Urbane è fissata al 9 dicembre 2025 e il bando è consultabile sul sito della GNAMC, nella sezione Eventi e attività. Ai vincitori sarà riconosciuto un contributo di 5mila euro per progetto.

nquadramento urbano e planimetria generale

La città in trasformazione, tra vivibilità e sostenibilità

Il concorso si inserisce nel più vasto intervento di trasformazione urbana guidato da Techbau e progettato dallo studio MCA, che prevede la realizzazione di un edificio polifunzionale articolato su quattro piani fuori terra e tre interrati. Il complesso ospiterà oltre 400 camere in formula student/hotel, accompagnate da una gamma articolata di servizi accessibili alla comunità: ristoranti, palestra, centro congressi, supermercato, un parcheggio di scambio in connessione con la stazione ferroviaria e una nuova piazza pubblica con giardino attrezzato.

Vista dalla stazione di San Pietro

Concepito come un ecosistema urbano integrato, il progetto punta a ridefinire l’identità del quartiere attraverso la creazione di spazi di aggregazione, inclusione e benessere. L’attenzione alla sostenibilità sarà centrale: l’intervento include il rifacimento della viabilità, il potenziamento dei sottoservizi, l’installazione di impianti energetici ad alta efficienza e un dialogo costante con il verde urbano. Un esempio di architettura come infrastruttura sociale, che mira a rigenerare un’area per anni in stato di degrado, restituendole un ruolo attivo nella vita della città.

Vista della nuova piazza del Crocefisso

Il muro come racconto urbano

Fulcro del concorso Connessioni Urbane è un grande muro, lungo 145 metri e alto 10, che delimita la corte interna del nuovo complesso. L’obiettivo è di rovesciarne la funzione: da barriera visiva a superficie di connessione, capace di ospitare un intervento permanente che dialoghi con il contesto urbano, intrecciando arte, architettura e natura. Le proposte potranno coprire porzioni minime di 50 metri quadrati e potranno includere murales, installazioni, pannelli applicati, sculture o tecniche ibride, purché in grado di garantire resistenza nel tempo.

Vista patio tra edificio e ferrovia

Il progetto si articola in diverse sezioni, ciascuna pensata per una specifica funzione dello spazio: dalla zona d’ingresso allo studentato, luogo d’accoglienza e transito, al fronte delle sale conferenze, più raccolto e riflessivo, fino all’area della scalinata monumentale, che invita a una maggiore dinamicità visiva e narrativa.

Vista patio tra edificio e ferrovia

Connessioni Urbane: il tema del bando

Il bando chiede di sviluppare una visione del luogo che tenga conto della stratificazione della città eterna. Il linguaggio dell’opera dovrà confrontarsi con la memoria monumentale della Capitale e con la vitalità del presente, rappresentata dalle potenzialità di coesistenza di uno studentato internazionale, di un nodo ferroviario trafficato e di una piazza pubblica. Al centro, il tema del movimento, materiale e simbolico, che unisce le traiettorie di chi vive, attraversa, studia e lavora in questo snodo urbano.

Planimetria generale

«Con entusiasmo la Gnamc partecipa alla riqualificazione di un’area urbana centrale e strategica mettendo al servizio della comunità la propria esperienza scientifica e organizzativa», ha dichiarato Renata Cristina Mazzantini, direttrice del museo di Roma. «Nella convinzione che l’arte debba tornare ad essere protagonista sulla scena urbana e che il coinvolgimento dei giovani sia fondamentale per rappresentare lo spirito del tempo. L’arte è lo specchio del tempo e la città, definita “cosa umana per eccellenza”, la manifesta pubblicamente nel suo continuo divenire ed evolversi».

Studio degli spazi

Articoli recenti

  • Mercato

La Venezia di Bellotto torna da Christie’s dopo 138 anni: stima fino a 6 milioni di sterline

Capolavoro giovanile del vedutista veneziano, il monumentale "Bacino di San Marco dal Canale della Giudecca" passerà al vaglio della casa…

8 Giugno 2026 18:28
  • Mostre

Barocco in metamorfosi: la resilienza del vivente di Aldo Salucci

"Aldo Salucci. Sospesi tra essere e divenire" è organizzata da CRAG – Chiono Reisova Art Gallery in collaborazione con Galleria…

8 Giugno 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Dietro le linee di Mondrian: il restauro accende una nuova luce su un capolavoro

Dopo oltre cinque anni di studi e di restauri, il capolavoro di Piet Mondrian della Collezione Peggy Guggenheim torna esposto…

8 Giugno 2026 16:30
  • Fotografia

Il MAST di Bologna dedica una grande retrospettiva ai maestri della fotografia industriale Bernd e Hilla Becher

La fotografia come catalogo del paesaggio industriale: attraverso più di 350 fotografie originali in bianco e nero, la mostra bolognese…

8 Giugno 2026 16:24
  • Musei

MAXXI Roma: si chiude dopo tre anni il mandato di Francesco Stocchi

Nominato nel 2023, Francesco Stocchi concluderà a fine giugno il suo mandato alla direzione artistica del MAXXI di Roma: le…

8 Giugno 2026 15:30
  • Progetti e iniziative

Un archivio della notte queer italiana: Sabato De Sarno cura la mostra di Ambrosia Fortuna al PAC

Ambrosia Fortuna racconta oltre dieci anni di comunità queer e drag tra Milano e Napoli attraverso fotografie, video e memorie…

8 Giugno 2026 14:30