Categorie: Beni culturali

G7 Cultura 2024: programma confermato, summit e visite tra Napoli e Pompei

di - 13 Settembre 2024

Si chiude finalmente il cerchio del G7 della cultura: il programma della manifestazione che riunisce i responsabili delle politiche culturali dei governi delle nazioni più industrializzate del mondo – Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Stati Uniti – è stato confermato ieri dal Ministero della Cultura. Si terrà, come previsto, il 20 e 21 settembre a Napoli e a Pompei ma nei giorni convulsi dell’affaire Boccia-Sangiuliano, tutto sembrava in bilico o, quantomeno, poco chiaro. Appena l’11 settembre, il sindaco Pompei, Carmine Lo Sapio, giurava di non sapere ancora nulla. Ma a chiarire la situazione è poi intervenuto prontamente il neo ministro Alessandro Giuli, dettagliando il programma in un incontro al Viminale, con il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e il capo della polizia – direttore generale della pubblica sicurezza, Vittorio Pisani.

L’Italia aveva già ospitato il summit alla prima edizione, nel 2017, a Firenze, con l’allora ministro Dario Franceschini. Nel corso dei lavori, svoltisi a Palazzo Pitti, era stata firmata la “Dichiarazione di Firenze”: al centro del dibattito la cultura come strumento di dialogo, nel contesto di crisi del sistema geopolitico mondiale. E anche nel G7 del 2024 l’argomento ritorna, con un affondo nell’attualità. Dal sostegno all’Ucraina per la tutela e la ricostruzione del suo patrimonio culturale, all’impatto dell’intelligenza artificiale sulle industrie creative, dalla lotta al traffico illecito delle opere d’arte, alla gestione degli effetti dei cambiamenti climatici sui beni culturali. Questi i temi al centro del dibattito dei Ministri nella prima giornata dei lavori del G7 Cultura, il 20 settembre, a Palazzo Reale di Napoli.

Il giorno successivo, ancora a Palazzo Reale di Napoli, i G7 si confronteranno con la Presidenza e la Commissione dell’Unione Africana e altri partner internazionali sulle opportunità offerte dalla cultura per lo sviluppo sostenibile del Continente, con l’intento di promuovere collaborazioni e attività di formazione a beneficio delle istituzioni culturali africane. Al dibattito, introdotto dagli interventi del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e del Vice-Ministro agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli, parteciperanno Ministri e rappresentanti di Brasile (presidenza G20), India e Grecia e i vertici di UNESCO, ICCROM e Banca Africana di Sviluppo.

A margine delle sessioni di lavoro, il 19 settembre, le delegazioni G7 visiteranno il MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli – al momento diretto ad interim da Massimo Osanna – e assisteranno a un’esibizione di giovani artisti del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. Il 20 settembre prevista una lunga visita al Parco archeologico di Pompei, diretto da Gabriel Zuchtriegel, nel cui Anfiteatro si svolgerà un concerto della Nuova Orchestra Scarlatti, diretta dal Maestro Beatrice Venezi.

Proprio Venezi era stata chiamata in causa dall’influencer e imprenditrice Maria Rosaria Boccia, a proposito dei conflitti di interesse dei consiglieri nominati dall’ex ministro Gennaro Sangiuliano. La risposta della direttrice d’orchestra non si è fatta attendere ed è partita la denuncia per diffamazione. A prendere parola in difesa di Venezi sono gli stessi membri della Scarlatti che, come riporta l’ANSA, hanno sottolineato come l’incarico di direzione per il concerto a Pompei sia stato promosso dalla stessa orchestra, per il prestigio della musicista e perché Venezi «Si è formata nel nostro ambiente artistico e collabora con noi da più di dieci anni».

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