Una decisione storica che, a suo modo, cambierà l’aspetto di uno dei paesaggi più iconici al mondo: a Venezia, le grandi navi non passeranno più per il bacino di San Marco. Il provvedimento è annunciato, di comune accordo, dai Ministri della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, della Cultura, Dario Franceschini, del Turismo, Massimo Garavaglia e delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, durante una riunione in videoconferenza. Per il momento, le navi potranno approdare alle banchine industriali di Porto Marghera. Durante la conferenza, i ministri hanno anche anticipato che sarà lanciato anche un concorso di idee per raccogliere progetti sulla possibilità di portare gli approdi fuori della laguna, risolvendo in maniera definitiva l’annosa questione del transito delle grandi navi a Venezia.
Già nel 2012, anche a seguito del drammatico incidente della Costa Concordia, il cosiddetto Decreto Clini-Passera sospendeva, in assenza di soluzioni alternative, la navigazione di imbarcazioni mercantili adibite al trasporto di merci e di passeggeri superiori a 40mila tonnellate di stazza lorda nella laguna di Venezia, in particolare nel canale della Giudecca e nel bacino di San Marco. Nel 2014, poi, il Comitato interministeriale bloccò nuovamente l’accesso alle navi di oltre 40mila tonnellate, ma il TAR annullò il provvedimento e così, almeno fino allo scoppio della pandemia, le navi da crociera di peso non superiore alle 96mila tonnellate hanno potuto transitare per il canale della Giudecca.
A fine febbraio, l’autorità portuale ha pubblicato un bando da 41 milioni per la costruzione del nuovo terminal crociere nel canale industriale nord di Porto Marghera. Lo scopo è rivalutare l’intera area, che presenta diversi fenomeni di degrado, installandovi anche una serie di servizi a carattere urbano. Le grandi navi potranno così raggiungere il nuovo terminal direttamente dalla bocca di porto di Malamocco, evitando di passare per San Marco. Intanto, Comune, Regione e compagnie di crociera avevano predisposto di comune accordo il piano, che ora è stato avallato anche dal governo, per dirottare il traffico in due terminal di Porto Marghera, attraverso il canale dei Petroli.
Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore
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Grandi navi a Venezia ?Un orrore insensato che deve finire per sempre. Un isultoalla cultura e all'intelligenza umana.
Una buona notizia, arrivata dopo anni ti mobilitazioni. Comunque farle entrare in laguna usando il canale dei petroli non mi sembra una grande idea. Speriamo che il bando per il progetto di un terminal fuori dalla laguna proceda celermente e riporti fuori da quel fragile ecosistema tutte le navi
Evviva era ora
Speriamo che la misura da temporanea diventi definitiva