Arsenale

di - 6 Maggio 2015
Ore dieci, appuntamento all’Arsenale. L’idea che subito salta alla mente è che la mostra di Okwui Enwezor sia azzeccata, nella forma e nei contenuti. La parola, scritta e recitata, sembra essere oggetto di interesse del curatore. Libri come soggetto nei primi tre lavori che ci capitano sottocchio, per esempio. Joana Hadijthomas & Khalil Joreige, duo libanese, presentano la seconda parte di un progetto diviso in tre parti. Latent images, il titolo. La latenza tecnicamente è l’attesa tra lo scatto della fotografia e lo sviluppo.
Nel lavoro precedente, rullini di foto non stampati da un fittizio fotografo inventato dal duo; qui a Venezia 177 copie di libri (idealmente di foto) tutti uguali che vengono presi a coppia ogni giorno, e mostrati ai visitatori, per tutta la durata della mostra. Le pagine sono tutte unite. Allo spettatore la responsabilità di recidere le pagine e leggere semplicemente una descrizione di una foto che non c’è. Il duo realizzerà nel pomeriggio una performance nell’Arena, ai Giardini.
Libri anche nel lavoro di Peter Friedl, vetrine al cui interno ci sono 328 quaderni, diari che vanno dal 1985 al 2015.
Mentre proseguiamo la visita incontriamo Valentina Bruschi, curatrice siciliana, che richiama alla nostra attenzione un lavoro in cui di nuovo la parola, stavolta non scritta ma orale, ha un ruolo importante. Lili Reyaud Dewar, artista francese, che realizza performance che poi fa diventare oggetto di video, nei quali fondamentale è l’audio, costituito da parole, nenie meravigliose che cullano i visitatori.
La Bruschi ci racconta che di questa artista il museo Riso di Palermo nel 2009 (!) ha acquisito un lavoro esposto nella permanente. Evviva, mi viene da pensare che allora quando nei musei si lavora bene i risultati ci sono.
Poco piĂą avanti un video di un artista curdo, Hiwa K, che mostra la costruzione di una campana realizzata con materiale di recupero bellico.
Parlando con lui ci racconta delle infinite  difficoltà di realizzare questo lavoro, a partire dal ritrovamento di questo materiale di scarto, spesso anche radioattivo, di provenienza iraniana ed irachena, per finire al passaggio del materiale stesso attraverso la frontiera.
Incontriamo poi Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, con la quale conveniamo sulla presenza di molti artisti sconosciuti, ma bravissimi.
‹‹Questa mostra di Enwezor è bella, politica, contemporanea. Ci sono artisti di ogni età. Noi siamo molto felici di avere supportato Jason Moran, un artista che sa raccontare in maniera esemplare il passato il presente ed il futuro››.

Sue performance all’Arsenale alle 14.30 e alle 17 nell’Arena dei Giardini.
s.v.
foto altrospazio

Visualizza commenti

  • Grazie Sabrina sempre precisa e puntuale nei tuoi commenti. Sembra di esserci e di condividere con te le tue impressioni.

  • Vedovotto,
    sai quanto ci tenessi ad essere li quest'anno......non è stato possibile, ma grazie al tuo blog mi sembra quasi di viverla in prima persona......!!!!!

    Sto rosicando, è ufficiale .... !!!

Articoli recenti

  • Mostre

L’archivio come organismo: Dayanita Singh e la memoria viva di Venezia

Per la prima volta nella sua storia, l’Archivio di Stato di Venezia si apre all’arte contemporanea con l'esposizione personale della…

1 Maggio 2026 21:30
  • Mercato

La casa d’aste Finarte apre a Palermo. Ce lo racconta Alessandro Guerrini in questa intervista

La storica casa d'aste milanese sceglie Villa Igiea, la ex residenza dei Florio, come base operativa in Sicilia. Valuation Day,…

1 Maggio 2026 17:45
  • Fotografia

Martin Parr è ovunque: la grande mostra al Jeu de Paume di Parigi

180 opere in mostra al Jeu de Paume di Parigi raccontano lo sguardo ironico e critico di Martin Parr sul…

1 Maggio 2026 16:30
  • Arte contemporanea

Dalla distruzione all’arte: l’ultima mostra di Georg Baselitz a Firenze

Il profondo rapporto con la cittĂ , lo spirito sovversivo, la carica poetica: con il curatore Sergio Risaliti, ripercorriamo la mostra…

1 Maggio 2026 12:30
  • Progetti e iniziative

Un’installazione di MP5 all’ingresso di un ospedale di Roma: arte per umanizzare la cura

La nuova installazione di MP5 all’ingresso dell’IFO Istituto Fisioterapico Ospedaliero San Gallicano di Roma introduce una riflessione su prossimitĂ  e…

1 Maggio 2026 9:30
  • Mercato

Una “Piazza d’Italia” di Giorgio de Chirico guida la vendita di Aste Bolaffi

A Torino, 246 lotti di Arte Moderna e Contemporanea sono pronti al verdetto del martello, tra raritĂ  e grandi nomi…

1 Maggio 2026 9:00