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Fino al 1.II.2016 | Gare du Sud | Teatro Anatomico dell’Archiginnasio, Bologna

di - 20 Dicembre 2015
Raccontare un luogo, narrarne la storia, riuscire ad interpretarne l’essenza offrendogli una nuova vita, un nuovo sguardo. È questo l’obiettivo di Les Gares, un progetto itinerante a cura di Chiara Ianeselli che collega l’Europa in un percorso nel tempo, tra memoria e innovazione, entrando nel cuore della sua cultura scientifica, negli antichi Teatri anatomici sparsi sul suo territorio.
Dopo Amsterdam, Les Gares fa tappa a Bologna, nel prestigioso Teatro Anatomico presente all’interno del Palazzo dell’Archiginnasio, che in questi anni si è aperto sempre più alla contaminazione con l’arte e con i linguaggi della contemporaneità, dimostrando di essere un’istituzione viva e capace di dialogare con la città e i suoi cambiamenti. «Per me è stato importante riuscire ad abbinare l’arte contemporanea alla memoria di questi spazi così particolari, accostando all’operazione artistica un processo di valorizzazione della loro valenza storica» sottolinea la curatrice.
Il titolo Les Gares deriva dalla contingenza del De Waag, il Teatro Anatomico di Amsterdam,  che sorge all’interno di un’antica stazione, un posto di blocco creato nel 1488 nella cinta muraria medievale. Qui, ogni sera le porte della città venivano chiuse, bloccandone l’accesso fino al giorno seguente. «Quest’idea di chiusura e protezione – continua a raccontarci Chiara Ianeselli – ha dei riferimenti simbolici alla protezione e al rispetto che si dovrebbe avere nei confronti la sacralità del corpo, contrapposta alla distruzione e alla violenza dall’azione compiuta dall’anatomista. Ma nella scelta del termine Les Gares c’è anche un riferimento all’idea moderna di stazione, intesa come luogo di passaggio da un posto all’altro, una metafora del viaggio che attende tutti noi nel momento della morte. Nelle misurazioni scientifiche questo passaggio ha un valore preciso, uno scarto di peso corporeo di circa 21 grammi. Un dato irrisorio ma di estrema importanza, che ci apre a mille interrogativi e che si connette a quella ‘minima parte’ enunciata nei versi che campeggiano sul muro della sala anatomica del De Waag (Auditor, te disce, et dum per singula vadis, crede vel in minima parte latere Deum /Tu che ascolti, conosci te stesso, e mentre procedi attraverso i singoli organi, ricordati che Dio si nasconde anche nella minima parte). Ma è anche un riferimento all’atto stesso del guardare (la parola francese “gare” deriva dal verbo “regarder”, guardare), l’azione principale svolta all’interno di questi luoghi dove gli studenti guardando apprendevano i dettami della rudimentale chirurgia rinascimentale». Dopo la tappa collettiva olandese (Gare du Nord) che ha visto confrontarsi tre artisti europei – l’austriaca Sonja Bäumel, il francese Laurent-David Garnier e Nicola Samorì – a Bologna è protagonista il solo Samorì che presenta un intervento scultoreo carico di suggestione, posto al centro del tavolo settorio e ispirato all’Antigone di Sofocle. Un lavoro straordinariamente poetico, lieve e al contempo cruento nella sua espressività – contrapposizioni a cui spesso ci ha abituato l’artista forlivese, che sintetizza nella sua struttura il corpo dei protagonisti della tragedia di Sofocle. Les Gares sarà visitabile anche nei giorni di Arte Fiera e avrà presto successive tappe in altri teatri anatomici europei.
Leonardo Regano
mostra visitata il 27 novembre 2015
Dal 14 novembre 2015 al 1 febbraio 2016
Gare du Sud
Teatro Anatomico, Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio,
Piazza Galvani, 1
40125 Bologna
Orari: lunedì – venerdì ore 10 – 18; sabato ore 10 -19; domenica e festivi ore 10 – 14
        25, 26, 27 dicembre, 1° e 6 gennaio ore 14 – 19

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