Categorie: bologna

Fino al 14.I.2001 | JOHN HILLIARD – mostra antologica | Bologna, Galleria d’Arte Moderna

di - 27 Novembre 2000

Peter Weiermair ha inaugurato la sua attività alla Galleria d’Arte Moderna con un’esposizione che ripercorre l’evoluzione dell’opera artistica di John Hilliard, fotografo inglese, apppartentente alla Saint Martin’s School of Art di Londra (come Gilbert e George, Bruce McLean e altri), oggi insegnante alla Slade School of Fine Art nella stessa città.
L’allestimento, a cui ha collaborato l’artista stesso, è governato dall’ordine cronologico. Si comincia con le opere degli anni Settenta, in cui Hilliard studia le caratteristiche del medium di cui si serve scomponendo l’immagine fotografica. Attraverso delle serie (es. Caduta, 1971) decostruisce il movimento imprigionato nella pellicola. Analizza la potenza del colore accostando oggetti dalle tinte complementari. Gioca sui livelli, sovrapponendo e incastrando piani di realtà. Noi dobbiamo fermarci danti alla fotografia, ad esempio Photostairs (1970), cercando di andare al di là della visione di insieme.
Tra il 1978 e il 1989, Hilliard concentra la sua attenzione sulla complementarietà e la contradditorietà della realtà. Protagonista dell’immagine diventa l’opposizione. La fotografia non è mai unica. Può esseredivisa in due parti: la luce e ilbuio, il distinto e lo sfumato, Inclusione / Esclusione. Può sovrapporre diverse situazioni (Facciata), diversi istanti temporali, più oggetti , per illuminare analogie o differenze e significati nascosti.
Negli anni Novanta la via della molteplicità cambia rotta: mentre i primi anni continuano sulla scia dell’unione di più foto in una, a partire dal 1994 irrompe una frattura che scalza preopotentemente la parte centrale dell’immagine.
L’opera di Hilliard scorre lungo un unico filo conduttore: l’indagine della complessità dell’immagine fotografica e, più in genale, della realtà. Sviluppa tale tematica negli anni, incarnandola in una grande varietà di realizzazioni concrete. Molte sono la opere in mostra, alcune di forte impatto: non ci lasciano indifferenti e ci spingono a problematizzare la nostra visione del reale.
Vi consiglio una visita a questa mostra soprattutto se non avete ancora fatto un giro all’interno della collezione permante della GAM di Bologna. Apprezzabili le opere che scandiscono le tappe fondamentali dell’arte del ‘900, ma ciò che è più interessante è la presenza di ampie descrizioni vhe offrono una chiara contestualizzazione delle opere, anche per l’inesperto.




John Hilliard. Mostra monografica. Dal 19 Novembre 2000 al 14 Gennaio 2001. Galleria d’Arte Moderna, Piazza della Costituzione, 3. Bologna. Biglietti: intero £ 8000, ridotto £4000. Orario: 10 – 18. Lunedì chiuso. Email:


Articoli correlati:
Altre mostre della GAM
L’ombra della Ragione
Apparence
Per saperne di più:
sito GAM Bologna

Marta Severo

Acquista il biglietto on line





[exibart]

Visualizza commenti

  • Nuovo allestimento? Dimmi dimmi. Ne sai (sapete)qualcosa di più? Aggiungono delle sezioni e delle opere nuove? In verità l'allestimento precedente era un po' stantìo, ci voleva.

  • Sono stata alla GAM di Bologna lo scorso venerdì 1 dicembre. Hilliard è geniale, ma le collezioni permanenti, purtroppo, non sono attualmente visitabili perchè in corso il nuovo allestimento. Avendolo saputo, avrei programmato il viaggio più avanti !

  • Bologna è come sempre la vera citta' della cultura,ospitando la mostra di Hilliard non ha fatto altro che confermare questa mia impressione.Grazie!!!!

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Musei diffusi: l’arte alpina dell’Hotel Bellevue di Cogne

Fondato nel 1925, l'Hotel Bellevue di Cogne è una "casa" dove l'arte alpina non si guarda in teca, ma si…

26 Aprile 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #201, altre forme di identità culturali e pubbliche: Lorenzo Castore

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

26 Aprile 2026 9:30
  • Mostre

The Only True Protest is Beauty: il debutto veneziano di Dries Van Noten

Fino al 4 ottobre, la mostra inaugurale di Fondazione Dries Van Noten trasforma l’opulenza in uno spazio di riflessione, dove…

25 Aprile 2026 22:27
  • Mostre

Il ciclo vitale della natura, nelle opere di Brad Downey: la mostra a Reggio Emilia

A Palazzo Brami di Reggio Emilia, SPAZIOC21 presenta gli esiti della residenza artistica di Brad Downey: nel suo lavoro esplora…

25 Aprile 2026 20:20
  • Mostre

Disegnare Roma. La città eterna nei taccuini di Heemskerck all’Istituto Centrale per la Grafica

Disegni, matrici e fotografie raccontano la formazione di un immaginario della città, dal viaggio romano di Maarten van Heemskerck alle…

25 Aprile 2026 20:00
  • Arte contemporanea

Apre a Mestre MUVEC – Casa delle Contemporaneità. Intervista alla dirigente Elisabetta Barisoni

Con una collezione che va dal 1948 ai nostri giorni, un premio dedicato alla pittura e una rete di residenze…

25 Aprile 2026 18:04