Categorie: bologna

Fino al 22.IV.2001 | Principi Etruschi | Bologna, Museo Archeologico

di - 7 Ottobre 2000

Il fondersi e confondersi delle culture e delle conoscenze dei popoli della terra è un fenomeno che attraversa per intero la storia dell’uomo.Esso ha inizio ben prima dei moderni processi di ‘globalizzazione’ economica, di espansione delle comunicazioni telematiche, di digitalizzazione delle informazioni.

Fra la fine del VIII secolo e l’inizio del VI secolo a.C.,profonde influenze orientali si diffondono per tutto il bacino del Mediterraneo e le aree continentali dell’Europa. Tecniche architettoniche, pratiche artigianali, gusti estetici, stili di vita e modelli culturali, originari dalle grandi civiltà della Mesopotamia, dell’Anatolia e dell’area siro-palestinese, si propagano diffusamente e si radicano nel profondo delle culture europee. La stessa scrittura alfabetica, probabilmente l’innovazione culturale più importante dell’era antica, viene trasmessa alle civiltà europee attraverso questo processo.

L’ottima mostra Principi Etruschi organizzata dal Museo Civico Archeologico di Bologna (in occasione delle iniziative di Bologna 2000) descrive, con grande abbondanza di reperti e sapienza espositiva, il ruolo fondamentale giocato dagli Etruschi in questo processo detto di Orientalizzazione. Distesa attorno al centro dell’Italia, nel cuore del Mediterraneo europeo, l’Etruria era geograficamente destinata a servire da tramite tra le colonie mercantili fenice e greche del sud dell’Italia e gli insediamenti celti dell’area transalpina. I ritrovamenti in mostra delineano dettagliatamente l’esistenza di un flusso di idee, oggetti e pratiche culturali dall’oriente, prima alle isole del Mediterraneo, poi agli Etruschi e da questi a molta parte dell’Europa continentale.

In questo flusso la potente aristocrazia etrusca occupa un posto chiave. Consolidato il proprio dominio economico e politico, i principi etruschi si rivolgono al fasto e alla cerimonialità delle corti orientali per giustificare anche sul piano simbolico la loro supremazia. I reperti della mostra descrivono chiaramente il diffondersi del gusto e delle conoscenze orientali tutte le sfere della cultura materiale della nobiltà etrusca: dall’architettura, alle decorazioni delle armi; ai finimenti equini, al vasellame; dalle decorazioni del vestiario, agli ornamenti del banchetto; dalle statue, agli arredi funebri.

La mostra merita sicuramente una visita attenta, non solo per la ricchezza e il pregio dei pezzi esposti (provenienti da ben 52 musei italiani e stranieri), ma anche per l’eccezionale cura e originalità espositiva: ricostruzioni a grandezza naturale di palazzi e tombe e interventi espositivi esteticamente pregevoli restituiscono i reperti alla loro dimensione storica ed artistica.

Completa il quadro un ottimo servizio di guida alla mostra. Oltre alle visite guidate per gli adulti (purtroppo solo due), il museo ha attivato un divertente percorso didattico, Vita da Principe, dedicato agli alunni delle scuole elementari e medie inferiori.





Principi Etruschi dal 1° ottobre 2000 al 1° aprile 2001 Bologna, Museo Civico Archeologico Via dell’Archiginnasio 2. La sede della mostra è raggiungibile dalla Stazione FS e dai parcheggi con tutti gli autobus diretti a Piazza Maggiore. Orario 9 – 19 Chiuso i lunedì, Natale e Capodanno. Ingresso Intero: £ 12.000; Ridotto £ 10.000 / £ 8.000; Gratuito: bambini fino a 6 anni; Gruppi scolastici: £ 4.000.
Informazione e prenotazione gruppi, scuole e visite guidate tel: +39 051 235204 fax +39 051 266516 e-mail: principi@comune.bologna.it





Per saperne di più:
Principi Etruschi
Museo Archeologico di Bologna
Bologna 2000

Articoli correlati:
Etruschi, scoperta tavola cortonensis




Tommaso Venturini

[exibart]

Visualizza commenti

  • In effetti è una bella mostra. Peccato che l'analisi dei fenomeni orientalizzanti , estesa ai celti e alle testimonianze cipriote non sia sta estesa ad altre realta' , ad esempio gli insediamenti fenici coevi ( vettori in un certo senso del fenomeno) o alle popolazioni tartessiche. Pero' non si puo' avere tutto...me ne rendo conto.

  • La mostra non è male e i reperti sono abbastanza interessanti,ma che "pacco"la guida!!!

  • Anche io ho sentito voci che davano l'evento bolognese migliore di quello lagunare che forse apprezzero in occasione della biennale.

  • La mostra, a mio parere, è stata ottima. Detto anche da altre persone di mia conoscenza, meglio di quella di Venezia. Non potendo giudicare quella di Venezia, non avendola vista, posso dichiarare, che l'unico appunto che si possa fare è che era breve; si potevono avere più reperti, ma tutto questo e un forse con un grande opunto esclamativo. Bellissimo e stato il letto di morte, una lavorazione, per quel tempo, di grande arte; dove gli strumenti di lavoro si potevono considerare ancora rudimentali, non come quelli di oggi. In conclusione torno a ripetermi, è stata stupenda.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

È morto a 51 anni il performer e videoartista Luca Sivelli

Performer e videoartista, docente dell'Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Luca Sivelli è stato una figura di riferimento della scena…

16 Maggio 2026 13:24
  • Mercato

Frieze New York 2026: vendite milionarie e nuovi equilibri del mercato

Proseguono gli affari tra gli stand dello Shed, tra colossi blue-chip, acquisizioni museali e vendite che confermano la ritrovata fiducia…

16 Maggio 2026 13:21
  • Arte contemporanea

Adrian Tranquilli, il viaggio nella logica ludica e ossessiva di Joker

Negli ambienti del Museo di Roma a Palazzo Braschi, Adrian Tranquilli presenta opere immersive realizzate con carte da gioco, indagando…

16 Maggio 2026 12:30
  • Mostre

A Napoli una mostra riflette sull’ossessione contemporanea per la perfezione

Il diritto a rallentare e la poesia dell'errrore: alla Home Gallery Andrea Nuovo di Napoli vanno in mostra le opere…

16 Maggio 2026 11:30
  • Beni culturali

Il mondo dei musei si riunirà a Oslo a settembre, per la triennale di ICOM

La conferenza di ICOM - International Council of Museums 2026 porterà a Oslo curatori, direttori di musei e addetti ai…

16 Maggio 2026 10:30
  • Danza

Made4You 2026, quattro coreografie per il decennale di Eko Dance Project

Due serate sold-out al Teatro Astra di Torino per il decennale di Made4You, con la presenza del coreografo internazionale Nacho…

16 Maggio 2026 9:30