Categorie: bologna

fino al 6.III.2011 | Lo spazio del sacro | Modena, Galleria Civica

di - 22 Febbraio 2011
Nella lingua latina, la parola ‘sacer sta a indicare uno spazio
chiuso. La separatezza è dunque ciò che lo caratterizza. Secondo la tesi esplicitata
da Marco Pierini, lo spazio del sacro lo definiamo noi in quanto uomini, in
rapporto alle forme che ci troviamo davanti e quindi, in questo caso, alle
opere d’arte che osserviamo in mostra.

Lo spettatore sceglie dunque di
instaurare un rapporto diretto e privilegiato con l’opera in un modo esclusivo
e intimo. Efficace la scelta di allestire una sola opera per stanza, ognuna nel
suo spazio isolato, così come interessante è l’invito a interagire. Le
installazioni diventano così vero e proprio evento, mostrando il loro “sacro”
terreno, che ha poco o nulla di religioso.

Aiutandosi anche con i saggi in
catalogo, in particolare con quello del filosofo Vito Mancuso, Pierini cerca di
dare una spiegazione su cosa s’intenda al giorno d’oggi per sacro, rimanendo su
un’impronta laicista. Le opere in mostra, difatti, toccano solo velatamente la
fede, affidandosi a un significato metaforico. È la ragione che in questo caso
pone il soggetto di fronte al mistero, poiché è la religione a essere al
servizio della vita e non viceversa.

Dopo la sfera di 1.300 sagome di
mani a grandezza naturale, in acciaio corten, di Joseph Ginestar nel
chiostro, l’attenzione è tutta per l’installazione spettacolare di Jaume
Plensa
, Jerusalem, 18
gong in bronzo di grandissimo formato che riempiono l’intera stanza, il cui
suono dipende dalla volontà d’azione dello spettatore. Versetti del Cantico dei Cantici risuonano con
musicalità diversa a seconda di come e se viene “agito” lo strumento.


Paolo Cavinato
, nel site specific Reflections, mostra
invece la spiritualità di due mondi identici uniti dall’artifizio di falsi
specchi. Il discorso di Giovanni Anselmo è più cerebrale: otto blocchi
di diorite della grandezza di una spanna e una striscia di blu oltremare a
indicare l’orizzonte di un sacro misurato sull’energia e la forza attrattiva.
Mentre per Wael Shawky e
Kader Attia
il santuario di Gerusalemme, la Cupola della Roccia,
viene de-sacralizzato diventando luna park oppure un semplice bullone, quindi
pura forma geometrica focalizzata da una telecamera fissa.

All’interno della Palazzina dei
Giardini appena riaperta, per Richard
Long
con Arizona circle,
opera del 1987 che corrisponde a un viaggio, un’esperienza mistica e
intima del luogo, l’esperienza del sacro avviene all’interno di un contesto
architettonico costituito dalle pietre in circolo e Adel Abmessemed compone
grafismi in bianco e nero coi segni di tutte le religioni del mondo,
rappresentandoli nella sequenza video d’animazione, mentre si compongono e si
scompongono trasformandosi in elementi ornamentali.


Di grande forza è Anish
Kapoor
, che trasporta in un luogo avvolgente
immerso nel buio, illuminato soltanto da un cerchio rosso che buca la parete,
invitando a toccare come San Tommaso per verificarne la verità. Passando
accanto a Chen Zhen che innalza una sorta di cupola composta da sedie in
parte usurate, che mostrano l’incedere del tempo e incitano all’ospitalità, e a
Vittorio Corsini che disegna cinque piante di diverse tipologie di
edifici religiosi semplificandoli nel ridurli a solo perimetro, si arriva alla
conclusione del percorso.

Attraverso la relazione
uomo-divinità si porta così a compimento la congiunzione fra la terra e il
cielo.

video correlati

La
videorecensione della mostra

francesca baboni

mostra visitata il 16 dicembre
2010


dal 4 dicembre 2010 al 6 marzo 2011

Lo spazio del sacro

a cura di Marco Pierini

Galleria Civica d’Arte Moderna –
Palazzo Santa Margherita e Palazzina dei Giardini

Corso Canalgrande (centro storico) – 41100 Modena

Orario: da martedì a venerdì ore 10.30-13 e 15-18; sabato, domenica e festivi
ore 10.30-19

Ingresso libero

Catalogo Silvana Editoriale

Info: tel. +39 0592032911; fax +39 0592032919; galcivmo@comune.modena.it; www.comune.modena.it/galleria

[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Architettura

A Londra apre il Serpentine Pavilion 2026: ecco il progetto di LANZA atelier

In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…

3 Giugno 2026 16:10
  • Bandi e concorsi

Levante Prize 2026, a Lecce il dialogo tra giovani artisti d’Italia e d’Asia

Il Levante Prize torna all’Accademia di Belle Arti di Lecce con una mostra che mette in dialogo giovani artisti italiani…

3 Giugno 2026 13:33
  • Mostre

Nelle opere di Arcangelo la memoria del Sud è materia pittorica: la mostra a Napoli

Arcangelo Esposito torna a esporre a Napoli dopo più di 40 anni, per una mostra al Blu di Prussia: nelle…

3 Giugno 2026 12:30
  • Attualità

Leoni dei Visitatori, gli artisti contro la Biennale: «Nessuna risposta alle nostre richieste»

Dopo le dimissioni della giuria e le tensioni su Israele e Russia, artisti e curatori hanno accusato la Biennale di…

3 Giugno 2026 12:14
  • Progetti e iniziative

Un chiosco di giornali diventa piazza culturale: i dieci anni di Edicola 518 a Perugia

A dieci anni dalla nascita, Edicola 518 di Perugia trasforma il suo storico chiosco di giornali e riviste in un’oasi…

3 Giugno 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Il maltempo ha danneggiato la monumentale installazione di JR a Parigi

A pochi giorni dall’apertura, forti venti e piogge hanno colpito la grande installazione di JR sul Pont Neuf, omaggio all'iconica…

3 Giugno 2026 9:34