Categorie: Danza

80 anni dalla morte di Fokine: l’omaggio di Balletto del Sud

di - 28 Febbraio 2023

Facendo rivivere la magica atmosfera di un’epoca legata ai Ballets Russes, al fermento creativo che caratterizzarono gli inizi del Novecento, anni di cambiamenti significativi con al centro la leggendaria figura di Nijinskj, nello spettacolo “Il cigno”, c’è tutta l’ammirazione, la conoscenza e la passione del coreografo e regista Fredy Franzutti per quel genio prolifico che è stato Fokine. Un ricco omaggio – e unico in Italia nell’anniversario della morte del coreografo russo (80 anni lo scorso 2022) – questo del Balletto del Sud, che comprende alcuni estratti tra le più significative opere di Michail Fokine (San Pietroburgo 1880 – New York 1942) rielaborate, e altre totalmente nuove, da Franzutti con quella mano sapiente che attinge, com’è sua peculiarità culturale, alla dettagliata ricostruzione storica anche dei costumi originali.

Non solo. Prende per mano lo spettatore accompagnandolo nella storia personale di Fokine elaborata da Walter Prete, autore dei testi originali che l’attore Andrea Sirianni recita vestendo i panni di Fokine introducendo le diverse coreografie. La sua presenza in scena funge da filo rosso richiamando gli incontri che hanno segnato la vita artistica del coreografo: fra cui l’impresario Diaghilev e il compositore Stravinskji, i ballerini Anna Pavlova e Vaslav Nijinsky, i pittori teatrali Alexandre Benois e Léon Bakst, e luoghi quali Parigi, San Pietroburgo e New York. Era l’epoca che univa arti sceniche e liriche in un nuovo movimento, e che trovava in Fokine un rivoluzionario fautore. Rigettando le convenzioni ballettistiche e il manierismo, egli fu artefice di nuovi princìpi sui quali doveva poggiare il balletto classico del Novecento.

L’Uccello di Fuoco, Balletto del Sud. Matias Iaconianni e Nuria Salado Fustè. Ph Carlotta Bodini

«La danza – ribadiva fra il resto – non deve essere un puro divertissement introdotto dalla pantomima. Nel balletto tutto il significato della storia deve essere espresso dalla danza. Prima di tutto danzare deve essere interpretazione; non deve degenerare in mera ginnastica. Deve in realtà essere parola plastica. Deve spiegare lo spirito degli attori nello spettacolo. E, ancora, esprimere l’intera epoca alla quale il soggetto del balletto appartiene».

Les Sylphides, Balletto del Sud, al centro Nuria Salado Fustè e Giorgio Salin. Ph Carlotta Bodini

Sollecitati dal susseguirsi delle coreografie proposte da Franzutti, si riaccendono, unendo vista e udito, le note di celebri brani musicali – eseguiti al pianoforte da Scipione Sangiovanni – della nostra memoria collettiva: “Sheherazade” di Rimskij-Korsakov, “La morte del cigno” di Camille Saint-Saens, “Lo spettro della rosa” di Carl Maria von Weber, “Les Sylphides” di Chopin. La magia della serata è subito creata dal balletto d’apertura “Chopiniana” (più comunemente conosciuto come “Les Sylphides”), con le linee oniriche e gruppi di tulle con le ali sulla schiena delle silfidi e i fiori tra i capelli. “Sheherazade”, storia di desiderio, tradimento e morte, è uno dei balletti di Fokine che rivelava l’ossessione dell’epoca per l’Estremo Oriente.

Sheherazade, Balletto del Sud, Robert Chacon e Aurora Marino. Ph Carlotta Bodini

E gli idiomi stilistici di una danza esotica li ritroviamo sintetizzati nel breve duetto tra Robert Chacon nei panni dello Schiavo e Aurora Marino in quelli della principessa Zobeide, nel loro turbinare e serpeggiare con sensualità. “Le spectre de la rose” del 1911, ispirata ad una poesia di Téophile Gauthier, è un romantico duetto – Alice Leoncini e Ovidiu Chitanu – nell’atmosfera sospesa del sogno, tra una fanciulla e la rosa regalatale da un giovane alla sua prima festa da ballo, fiore immaginato come uno spirito fatto di petali cremisi e profumo, e con una forza sensuale. Dopo averle piroettato delicatamente attorno e averle abbozzato un ultimo giro di valzer, lo Spettro vola via come era entrato. E lei, al risveglio dalla poltrona, si ritrova con la sola rosa in mano.

Carnaval, Balletto del Sud. Christopher Vazquez, Alice Leoncini e Alexander Yakovlev. Ph Carlotta Bodini

Dal prezioso fondale dipinto che riprende i disegni e i colori dell’originale del balletto di Fokine musicato da Stravinskij, sbuca Petruška immettendoci nell’esotismo di una Russia perduta su cui aleggia il mito e il folklore. La storia dell’infelice marionetta da baraccone innamorata del fantoccio di una ballerina, che prova sentimenti e ama, ma soccombe contrastato dal terribile manichino del Moro, è qui concentrata nella scena della camera quando al ricordo della ballerina, preso da grande gioia Petruška si rianima euforico da terra.

Il fulminante assolo interpretato da Fabio Meneguzzo col sorriso clownesco dal calore melanconico, con trucco e costume perfettamente ripresi da una foto dell’originale di Nijinskij, è un vigoroso gesticolare di rigide braccia in aria e di salti, che fanno erompere in lui la rabbia solitaria, la gioia illusoria e la disperazione frenetica quasi espressionista del burattino ribelle al giogo del padrone-ciarlatano.

A completare i titoli del programma (al Teatro Apollo di Lecce), accanto al terzetto di “Carnaval” su musica di Robert Schumann, alla variazione da “Le Pavillon D’Armide su musica di Nicolai Čerepnin, e un estratto da “L’uccello di fuoco” di Stravinskij, non poteva mancare il prezioso celebre assolo “La morte del cigno”, danzato da un’intensa ed espressiva Nuria Salado Fustè sulle note popolarissime di Saint-Saëns, in chiusura di una magica serata il cui titolo “Il Cigno”  è riferito a quello originario del balletto reso celebre dall’interpretazione di Anna Pavlova.

Articoli recenti

  • Mercato

La Venezia di Bellotto torna da Christie’s dopo 138 anni: stima fino a 6 milioni di sterline

Capolavoro giovanile del vedutista veneziano, il monumentale "Bacino di San Marco dal Canale della Giudecca" passerà al vaglio della casa…

8 Giugno 2026 18:28
  • Mostre

Barocco in metamorfosi: la resilienza del vivente di Aldo Salucci

"Aldo Salucci. Sospesi tra essere e divenire" è organizzata da CRAG – Chiono Reisova Art Gallery in collaborazione con Galleria…

8 Giugno 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Dietro le linee di Mondrian: il restauro accende una nuova luce su un capolavoro

Dopo oltre cinque anni di studi e di restauri, il capolavoro di Piet Mondrian della Collezione Peggy Guggenheim torna esposto…

8 Giugno 2026 16:30
  • Fotografia

Il MAST di Bologna dedica una grande retrospettiva ai maestri della fotografia industriale Bernd e Hilla Becher

La fotografia come catalogo del paesaggio industriale: attraverso più di 350 fotografie originali in bianco e nero, la mostra bolognese…

8 Giugno 2026 16:24
  • Musei

MAXXI Roma: si chiude dopo tre anni il mandato di Francesco Stocchi

Nominato nel 2023, Francesco Stocchi concluderà a fine giugno il suo mandato alla direzione artistica del MAXXI di Roma: le…

8 Giugno 2026 15:30
  • Progetti e iniziative

Un archivio della notte queer italiana: Sabato De Sarno cura la mostra di Ambrosia Fortuna al PAC

Ambrosia Fortuna racconta oltre dieci anni di comunità queer e drag tra Milano e Napoli attraverso fotografie, video e memorie…

8 Giugno 2026 14:30