Categorie: Design

design_mostre | Odoardo Fioravanti | Milano, Triennale

di - 21 Ottobre 2010

Chi
è il designer industrioso? È quel progettista capace di superare il
tradizionale concetto della divisione del lavoro in senso fordista, e di
affrontare e seguire in prima persona i numerosi aspetti che fanno riferimento
al concepimento e alla realizzazione dell’oggetto. “Questo insieme di
attività
”, afferma Odoardo Fioravanti (Roma, 1974; vive a Milano), “rappresentano una
moltiplicazione di operazioni che non esito a definire operosa, che è
l’aggettivo tipico delle api. Il designer-ape instancabile è la figura che emerge
e che mi sento di incarnare
.

La
mostra, con un allestimento pulito e lineare, introduce quelle che sono le idee
e i procedimenti del designer industrioso, che si oppone all’eccessiva
parcellizzazione del lavoro e proietta la propria professione in una dimensione
affine a quella della bottega rinascimentale. Non si tratta di un atteggiamento
reazionario, ma della volontà di affermare alcuni principi che sono alla base
dell’organizzazione del lavoro, della progettazione e produzione degli oggetti.
Fioravanti si rifiuta di prestarsi ai meccanismi di un marketing sempre più
affamato di novità che, come afferma il maestro Richard Sapper in catalogo, “ha introdotto un elemento di moda
in una ricerca che deve essere orientata alla ricerca di qualità
.


Oltre
alle classiche sedie e alle lampade, il designer romano si è cimentato anche
nella progettazione di prodotti come battipanni, tegole, roncole, coperchi per
scolapasta: questa scelta evidenzia la volontà di prestare grande attenzione
all’oggetto d’uso quotidiano, rifiutando le tendenze della moda da un lato e i
meccanismi del mercato dall’altro. “Il vero industrial designer”, dichiara Fioravanti, “progetta merci,
prodotti fatti per essere scambiati, acquistati, desiderati…Il problema della
mercificazione, tuttavia, riguarda solo quelle merci che lusingano gli utenti
con messaggi scorretti, massificati, ingiusti o settari inducendoli a spendere
compulsivamente. Io cerco di progettare merci oneste e cerco di motivare questo
gesto nascondendo tra le pieghe degli oggetti un po‘ di intelligenza, di bello,
una performance in più
”.

È
su questa base che il progettista diventa una sorta di preparatore atletico
degli oggetti, capace di lavorare sulle loro qualità per garantirne la migliore
forma possibile. Il lavoro sulle caratteristiche formali del prodotto viene
compiuto attraverso continui prototipi fino a che il risultato finale non si
dimostra soddisfacente ai requisiti tecnologici ed estetici. L’allestimento e
il catalogo, curati da Paolo Giacomazzi, sviluppano con coerenza tutti questi
temi, aiutando a districarsi tra i numerosi oggetti dell’ape-designer presenti
nell’alveare.


Possiamo
ora delineare il profilo del designer industrioso come un attento conoscitore
degli aspetti teorici, consapevole delle numerose attività che compongono e
arricchiscono la professione, o considerarlo come un amante dei semplici
oggetti di uso quotidiano. Questa nuova figura professionale è delineata con
grande chiarezza da una mostra nella quale possiamo trovare, per utilizzare parole
di Sapper, “forme nuove che promettono di durare e creare felicità per molti
anni
”.

articoli
correlati

Reuse
Design Workshop 2010

Intervista
con Odoardo Fioravanti

Design
al popolo

matteo
meneghini

mostra
visitata il 21 settembre 2010

la
rubrica design è diretta da valia
barriello


dal
21 settembre al 24 ottobre 2010

Odoardo
Fioravanti – Industrious Design

a
cura di Odoardo Fioravanti e Ali Filippini

Triennale
Design Museum

Viale Alemagna, 6 (Parco Sempione) –
20121 Milano

Orario: da martedì a domenica ore
10.30-20.30; giovedì ore 10.30-23

Ingresso: € 2

Catalogo Electa

Info: tel. +39 02724341; fax +39
0289010693; www.triennale.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Collapse, la nuova mostra di Angelo Demitri Morandini a Trento

Mappe, cieli, texture astratte da lontano, nomi di vette, terzine della Commedia, indici borsistici e pentagrammi da vicino: tutto questo…

16 Giugno 2026 18:00
  • Fotografia

Robert Mapplethorpe all’Ara Pacis di Roma: la mostra che va oltre il mito della provocazione

Oltre duecento fotografie, collage e autoritratti riscoprono la ricerca estetica del grande autore statunitense, mettendo in relazione la sua idea…

16 Giugno 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Panorama 2027 approda a Genova: Arturo Galansino curerà la sesta edizione della mostra

Panorama, la mostra diffusa organizzata dalla rete di gallerie ITALICS, si terrà a Genova nel giugno 2027: curatore della sesta…

16 Giugno 2026 16:51
  • Attualità

A Barcellona è esploso il dibattito sulla trasparenza nelle istituzioni culturali

La nomina di Valentín Roma al museo MACBA di Barcellona ha riportato al centro il dibattito sulle buone pratiche, la…

16 Giugno 2026 16:27
  • Arte contemporanea

Padova 2028: Cattelan guida la candidatura a Capitale dell’arte contemporanea

Padova presenta la candidatura a Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028 con Maurizio Cattelan, Marta Papini, Myriam Ben Salah, un comitato…

16 Giugno 2026 12:53
  • Arte antica

Nuovo allestimento per Botticelli agli Uffizi: la Venere e la Primavera in dialogo

Le Gallerie degli Uffizi inaugurano il nuovo allestimento delle sale dedicate a Botticelli: la Primavera e la Nascita di Venere…

16 Giugno 2026 12:10