Categorie: exibart.prize

Ecco 4 nuovi finalisti di exibart prize N5!

di - 11 Febbraio 2025

Stefania Raimondi

Disegnatrice, incisora e pittrice nasce a Napoli nel 1969.
Dopo la laurea in Architettura frequenta l’Accademia di Belle Arti dove approfondisce
lo studio della figura umana, dell’incisione artistica e del disegno.
2020 – Villacidro Museo MAGMMA
Premio Marchionni – Sezione grafica
Collettiva a Ca’ la Ghironda di Bologna
e al Collegio Raffaello di Urbino
2019 – Napoli, Castel dell’Ovo – Sala delle Carceri
Parteno ‘e bastiménte
di Stefania Raimondi e Angela Colonna
Bipersonale visiva e sonora
a cura di Chiara Reale
Con il patrocinio del Comune di Napoli


Anna Crescenzi (ACre)

Nata nel 1952 Vive e lavora fra Napoli e Sarno (SA). Ha insegnato Discipline Plastiche nei Licei Artistici
Nell’elaborazione delle sue opere lega il suo pensiero alla materia in un umanesimo profondamente radicato che considera insieme passato, presente e futuro, storia e cronaca, invenzione e realtà sociale. Sul piano formale rimane fedele ad una resa realistica delle immagini senza per questo perdere di vista la possibilità dell’elaborazione astratta, in funzione piuttosto di un sentimento vitale che di una necessità formale.
“Racconta” del rapporto dell’uomo con la natura utilizzando vari media dalla scultura al disegno, dalla pittura all’installazione anche ambientale.
Molti dei suoi lavori ricorrono alla trasparenza a ciò che è velato e va scoperto solo dopo attenta osservazione e come scriveva Baudrillard “Se tutto il segreto è restituito al visibile, e più che al visibile, all’evidenza oscena, se ogni illusione è restituita alla trasparenza allora il cielo diventa indifferente alla terra”.
Anche nel disegno ricerca stratificazioni successive e l’opera acquisisce spessore e senso…
Le sue riflessioni si aprono a considerazioni sul sociale e sull’ambiente, sulla funzione dell’arte che non può che essere stimolo per nuovi pensieri e nuove idee, per una consapevolezza maggiore del ruolo che ognuno ha nella costruzione del mondo in cui viviamo.


Giulio Polloniato

Giulio Polloniato nasce a Bassano del Grappa nel 1996. Nel 2016 si trasferisce a Venezia dopo un’intensa formazione nel campo della ceramica che approfondisce all’interno dell’atelier di Decorazione B presso l’Accademia di Belle Arti, dove consegue la laurea magistrale. Contemporaneamente, si forma presso il corso di Elettroacustica del Conservatorio di Venezia, unendo così la pratica di artista visivo a quella del sound designer, dando vita a progetti interdisciplinari.
La sua ricerca artistica attraversa lo studio della materia ceramica, della composizione sonora, e dell’installazione multimediale. Attraverso l’utilizzo della materia e del suono, l’artista si riappropria di oggetti e azioni appartenenti alla sfera quotidiana per indagare i concetti di tempo e memoria.
E’ cofondatore dello studio artistico BardaDino (2020-2023, VE) e del progetto Falive – improvvisazioni somatiche ed elettroacustiche (2024-current). Attualmente è membro di Gin Sonic e Saving Serafino (La Colletta Dischi) come progetti di musica d’insieme. Affiliato alla galleria NP Art Lab di Padova, vive e lavora tra Padova e Venezia.

Enrico Antonello

Ho fatto l’Accademia a Venezia che mi ha dato le basi per quello che sono ora. Dal 2013, anno in cui mi sono iscritto al corso di pittura, non l’ho mai abbandonato, anche se non ho mai usato pennello e tela, perché ho sempre preferito altri materiali e mezzi per fare pittura. Mi sono trovato a usare tre elementi che molto spesso dialogano tra loro: luce, movimento e suono. Trovo affascinante che, quando si inserisce una spina in una presa, succeda qualcosa qui e ora. Molto spesso nei miei pezzi nascondo dei codici comunicativi, ad esempio con il codice Morse o attraverso i numeri. Come estetica, strizzo l’occhio al mondo industriale, prendendone molti materiali e usando anche tecniche di assemblaggio.
Infine, mi piace portare in giro tutto questo e partecipare a progetti, partendo da Venezia, città meravigliosa in cui vivo e lavoro.

Vedi gli altri finalisti di exibart prize su exibartprize.com

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