ArtVerona 2026 guarderà agli interstizi: le prime novità della 21ma edizione

di - 28 Gennaio 2026

Mancano ancora diversi mesi all’apertura ma ArtVerona inizia a delineare il profilo della sua 21ma edizione, in programma dal 9 all’11 ottobre 2026 nei padiglioni 11 e 12 di Veronafiere, con diverse novità e molte conferme. Sotto la direzione artistica di Laura Lamonea, al suo secondo anno, la fiera prosegue e approfondisce il percorso avviato nel 2025, con l’obiettivo di rafforzare il proprio posizionamento come piattaforma di ricerca e confronto tra gallerie, artisti, collezionisti e istituzioni.

ArtVerona 2025, Veronafiere, EnneviFoto

Il titolo scelto per l’edizione 2026, Tra parentesi, rimarca uno sviluppo concettuale rispetto al tema della Conversazione che aveva guidato la scorsa edizione. Se nel 2025 l’attenzione era rivolta ai soggetti del sistema dell’arte e alle loro relazioni, quest’anno lo sguardo si sposta su ciò che accade tra questi soggetti: negli interstizi, nei passaggi, negli spazi di negoziazione e contaminazione. Un’impostazione che trova il proprio riferimento teorico nel concetto di Intermedia, elaborato dal poeta e compositore Dick Higgins negli anni Sessanta per descrivere pratiche artistiche capaci di muoversi tra linguaggi e media consolidati. Le “parentesi” aprono così uno spazio generativo, non marginale, in cui il significato si espande e le posizioni si mettono in movimento.

«Le parentesi interrompono la continuità del discorso per introdurre una deviazione che non è marginale, ma generativa», ha affermato Lamonea, che ha specificato come la 21ma Art Verona inviterà le gallerie «A esporsi come luoghi di ricerca, di rischio e di costruzione di discorso. Il valore non si concentra esclusivamente sull’opera intesa come prodotto, ma si distribuisce nella relazione: tra opere, tra artisti, tra gallerie, tra pubblico e collezionisti».

ArtVerona 2025, Veronafiere, EnneviFoto

L’impianto espositivo della fiera si articola in sei sezioni, a partire dalla Main Section, dedicata al dialogo tra moderno e contemporaneo, affiancata dalla sezione editorie e servizi, che raccoglie riviste, progetti editoriali e proposte a carattere interdisciplinare. Tornano Pittura (Ora), a cura di Leonardo Regano, focalizzata sulle pratiche pittoriche e segniche del presente, ed Effetto Sauna (Fuori dalle parentesi), a cura di Thomas Ba, che mette in relazione artisti affermati e giovani non ancora rappresentati dal mercato, infine in programma anche una sezione dedicata alle gallerie e agli artisti emergenti.

La principale novità del 2026 è Still [per(formare) lo sguardo], nuova sezione curata da Giovanna Manzotti, dedicata al medium fotografico. Still si concentrerà su progetti monografici o su dialoghi tra due artisti, privilegiando un confronto intergenerazionale al fine di evidenziare continuità, frizioni e trasformazioni dello sguardo fotografico contemporaneo.

Performance di Caterina Gobbi, ArtVerona XX edizione. Ph. Ennevi

Accanto alle sezioni espositive, ArtVerona conferma alcuni progetti speciali. Torna la sala Cinema nel padiglione 12, spazio dedicato a proiezioni e talk sviluppati in dialogo con gallerie e istituzioni internazionali, così come il podcast Invito a vedere, ideato da Laura Lamonea con Tommaso Santagostino, che proseguirà anche nel 2026 con una cadenza mensile come strumento di racconto e riflessione sull’ecosistema artistico contemporaneo.

Tra le novità più rilevanti, il nuovo programma collezionisti, avviato già nel mese di gennaio e pensato come un percorso che si estende oltre i giorni di fiera. Il programma prevede visite a collezioni private, studi d’artista, musei e istituzioni in Italia e all’estero. Alcuni appuntamenti sono sviluppati in collaborazione con Pictet Wealth Management, tra cui una visita alla Collezione Pictet di Ginevra, e con istituzioni come Villa Medici a Roma. È inoltre confermato il sistema dei Premi ArtVerona, che continua a sostenere artisti e gallerie attraverso residenze e acquisizioni.

Interviste a cura di Radijo Musikii, ArtVerona XX edizione. Ph. Ennevi

Sul piano territoriale, la fiera rafforza le proprie sinergie con la città, consolidando le collaborazioni con i Musei Civici di Verona – in particolare la GAM –, Fondazione Cariverona, Palazzo Maffei, l’Università degli Studi di Verona, l’Accademia di Belle Arti e le principali realtà imprenditoriali locali. In questa direzione si inserisce anche il nuovo progetto di dialogo trasversale tra le manifestazioni di Veronafiere, che punta a mettere in relazione il mondo dell’arte contemporanea con due settori chiave del territorio, il vino e il marmo, aprendo a nuove forme di collaborazione tra cultura e impresa.

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