In calendario originariamente per aprile, Art Paris ha appena annunciato uno spostamento di date: in previsione degli scenari futuri legati all’evolversi della pandemia da Covid-19, la 23ma edizione della fiera d’arte moderna e contemporanea di Parigi aprirà le porte sul finire dell’estate, dal 9 al 12 settembre 2021. Anche la scorsa edizione era stata soggetta allo stesso spostamento e, alla fine, apri a settembre. Peraltro con ottimi risultati di pubblico, facendo registrare, soltanto nella prima giornata, già 10.575 visitatori (qui il nostro report completo).
E se la storia è magistra vitae, allora anche questa volta si è preferito andare sul sicuro e annunciare, con congruo anticipo, il cambio di date. Quel che è certo è che sarà un settembre da tour de force: in rapida successione, ci aspettano anche TEFAF Maastricht, dall’11 al 19, Miart a Milano, dal 17 al 19, e Art Basel, dal 23 settembre. Per non parlare di manifestazioni non fieristiche ma comunque legate all’arte contemporanea, come la Biennale di Istanbul, che aprirà l’11 settembre (ma per visitarla ci sarà più tempo).
In ogni caso, sarà la prima volta che Art Paris si terrà nella nuova sede al Grand Palais di Champ de Mars, una spettacolare struttura effimera progettata dall’architetto Jean-Michel Wilmotte – in linea prospettica con la Tour Eiffel – che ospiterà gli eventi più importanti di Parigi fino alla riapertura del tradizionale Grand Palais, in programma per le Olimpiadi estive del 2024.
La nuova edizione fa registrare anche una crescita degli espositori: rispetto alle 112 dello scorso anno, saranno 141 le gallerie di moderno e contemporaneo, di cui il 39% chiamate al loro debutto, provenienti da una ventina di Paesi, principalmente dall’Europa ma anche da lidi più distanti, come Corea, Colombia, Costa d’Avorio, Guatemala o Uruguay, con l’augurio che gli spostamenti siano consentiti. Moltissime le francesi, ovviamente, e ristretto il gruppo delle italiane, con Galleria Continua, che ha aperto recentemente la sua seconda sede di Parigi, e Massimo De Carlo, anch’egli presente nella capitale francese.
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