Mario Gabinio, Torino, Giostra Zeppelin in movimento. Ripresa notturna, 1934, stampa alla gelatina bromuro d’argento, mm 233 x 174, inv. B106/21,Torino, Archivio Fotografico dei Musei Civici – Fondazione Torino Musei, fondo Gabinio. Su concessione della Fondazione Torino Musei
È tutto pronto, Torino sta per trasformarsi in un crocevia di idee, immagini e dialoghi, accogliendo appassionati, collezionisti e professionisti del settore: The Phair, la fiera dedicata alla fotografia, torna in città e con l’occasione della sesta edizione riunisce nelle storiche, e altrettanto contemporanee, mura delle OGR, 50 gallerie, italiane e internazionali, che presenteranno progetti che pongono al centro il medium fotografico, come strumento di riflessione sul ruolo dell’immagine nella società attuale.
Spiccano, in materia, le proposte di gallerie come Alberto Damian Gallery, che presenterà un dialogo tra le fotografe Lori Sammartino e Marialba Russo, ed Erica Ravenna, con un percorso dedicato a Vincenzo Agnetti, Tomaso Binga e Dominique Lacloche. Persons Projects porterà la fotografia concettuale della Helsinki School, mentre Kuckei + Kuckei esporrà lavori di Barbara Probst, Miguel Rothschild e Lilly Lulay. A completare il panorama, la galleria Tucci Russo – Studio per l’Arte Contemporanea proporrà una selezione di opere di Jan Vercruysse, tra fotografia e installazione.
Torino. Giostra Zeppelin in movimento. Ripresa notturna, 1934, è il titolo dell’opera d’archivio di Mario Gabinio che è stata scelta per guidare l’immaginario della nuova The Phair: concessa dalla Fondazione Torino Musei – Archivio Fotografico dei Musei Civici (Fondo Gabinio) – che sottolinea ancora una volta il legame profondo tra la città e la fotografia, che The Phair invita a esplorare come un linguaggio che si fa fa chiave di lettura del nostro tempo.
Insieme a lavori di artisti affermati ed emergenti, capaci tutti di guardare al futuro e tracciare una storia del mezzo fotografico stesso, la fiera si arricchisce di un ricco calendario di incontri e di uno speciale Talks Program il cui focus sarà il collezionismo – raccontato da prospettive private, corporate e istituzionali – e affiancato a conversazioni quotidiane con artisti e curatori.
Sarà un’esperienza immersiva all’interno dell’iconica Sala Fucine<. Con The Pair ognuno può tuffarsi in un percorso espositivo che attraverso la fotografia offre l’occasione per leggere il presente e immaginare nuovi scenari.
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