Le straordinarie immagini dei fotografi di Magnum alternano e fondono documentazione e interpretazione, sempre testimoni in prima persona dei maggiori eventi della nostra epoca: guerre, movimenti religiosi, manifestazioni culturali, disastri ecologici, rivoluzioni sociali e politiche.
L’esposizione ci offre uno spaccato toccante e a tratti davvero inquietante del nostro mondo attraverso gli sguardi e i differenti stili di 56 fotografi della prestigiosa agenzia americana: da Henri Cartier-Bresson, a Martin Parr, da James Nachtway a Raymond Depardon.
Magnum Photos è una cooperativa gestita direttamente dai suoi fotografi e questa indipendenza ha da sempre permesso grande libertà nella scelta e nel trattamento dei reportages, che infatti sono molto diversi tra loro per stile e contenuto. Nata nel 1947 dall’iniziativa di Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, George Rodger e David “Chim” Seymour, l’agenzia ha oggi al suo attivo un archivio, ormai in gran parte digitalizzato, che conta circa un milione di documenti, dagli anni Trenta ad oggi.
La terza sezione (“Estetica del quotidiano”) ha un approccio più generale; è un tentativo di indagare i segni di un’epoca attraverso scatti rubati in giro per le città di tutto il mondo, dimostrando ancora una volta la capacità rivelatrice dell’obiettivo. I lavori qui raccolti non hanno solo un approccio documentario, ma spesso si fanno pretesto per una riflessione sulla forma fotografica, ricerca fondamentale in un mondo saturo di immagini.
Dalla caduta del muro di Berlino ad oggi, un saggio fotografico eccezionale, che riconferma Magnum, nel cinquantesimo anniversario della sua fondazione ufficiale, testimone d’eccezione del nostro tempo.
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