Categorie: Fotografia

Behind the Ink, il tatuaggio racconta: artisti italiani e israeliani a Tel Aviv

di - 2 Dicembre 2022

Ancestrale e postumano, rituale e identitario, simbolo privato e segno di appartenenza, espressione corporea di movimenti e desideri, manifestazione superficiale di sensazioni e volontà recondite, la storia del tatuaggio racconta in maniera più che aderente, come una seconda pelle, la storia degli individui e dei gruppi sociali. Ed è a questa arte, che è cultura e subcultura allo stesso modo, che è dedicata “Behind the ink”, mostra fotografica a cura di Micol Di Veroli, in esposizione all’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv. Oganizzata nell’ambito della decima edizione del Festival Photo Is:Rael, l’esposizione presenta le opere degli artisti Paolo Cenciarelli, Michal Chelbin, Guido Gazzilli, Angelo Marinelli, Roni.Mo e Yael Shachar.

Yael Shachar

Proprio per ripercorrere le vicende che hanno segnato svolte e continuità nell’assimilazione ma anche nella negazione del medium del tatuaggio, la mostra è stata accompagnata dal progetto digitale “Tattoo – Storie di inchiostro”. Attraverso otto post pubblicati sui canali Facebook e Instagram dell’Istituto Italiano di Cultura di Haifa, condivisi dall’Istituto di Tel Aviv, sono stati raccontati i momenti salienti della storia e della cultura del tatuaggio, dalla sua nascita alla sua evoluzione, fino alla sua contaminazione con l’arte contemporanea, analizzandone anche i valori socioculturali e antropologici in quanto segno in grado di generare identità.

Guido Gazzilli

«In un’epoca definita dalla fragilità dei comportamenti e dalla liquidità degli ideali, in cui ogni scelta sembra compiuta in tempo reale, l’arte del tatuaggio si impone come traccia di un’identità allargata, simbolo del “per sempre”», spiegano gli organizzatori. «L’evoluzione del tatuaggio negli ultimi anni racconta la storia di una nuova libertà antropologica, in cui si intrecciano la vita personale e quella sociale. Il corpo tatuato è diventato un confine e un crocevia tra le dimensioni dell’interiorità e dell’esteriorità, tra l’estetica e la rappresentazione di sé. Il tatuaggio è tra le conseguenze di una cultura postumana che legittima a «scegliere il proprio percorso identitario, fare le proprie scelte di genere, scardinando la realtà così come siamo abituati a pensarla».

Angelo Marinelli

La mostra all’Istituto di Tel Aviv comprende opere di artisti italiani ed israeliani che illustrano la varietà del concetto di tatuaggio assunto nei vari ambiti delle culture e sub culture dell’età contemporanea, fino agli ultimi anni, in cui abbiamo assistito a un ulteriore cambiamento – o sconfinamento – della cultura del tatuaggio. Oggi, i maestri dell’inchiostro sono considerati a tutti gli effetti artisti di fama internazionale, mentre l’iconografia del tatuaggio contamina le opere d’arte trovando spazio nei musei. In ogni epoca, il tatuaggio ha raccontato storie fatte di inchiostro, a cui l’uomo ha da sempre affidato, spesso in silenzio, in clandestinità, messaggi, valori e credenze che non avrebbe potuto comunicare in altro modo, talvolta per urlare e affermare una propria identità.

Paolo Cenciarelli

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Pamela Diamante, il Sud come spazio critico e il riscatto delle Invisibili

Pamela Diamante trasforma i dispositivi di potere in strumenti di riscatto sociale: ne parliamo con l’artista pugliese in questa intervista,…

27 Aprile 2026 13:30
  • Progetti e iniziative

Selvatica 2026 a Biella: arte e natura in dialogo, tra autori storici e nuovi talenti

Selvatica 2026 riunisce a Biella artisti e ricercatori per un confronto sul tema del dialogo tra arte e natura: in…

27 Aprile 2026 12:30
  • Archeologia

Pompei, due vittime riemergono dagli scavi: l’IA ricostruisce gli ultimi istanti

Gli scavi a Porta Stabia riportano alla luce due vittime dell’eruzione del 79 dC: una ricostruzione con l'IA apre nuove…

27 Aprile 2026 11:22
  • Progetti e iniziative

La galleria come comunità: a Napoli, Studio Trisorio inaugura un ciclo di dialoghi tra artisti

Aperitivo con gli artisti: lo Studio Trisorio di Napoli avvia un nuovo ciclo di incontri informali, per favorire lo sviluppo…

27 Aprile 2026 10:30
  • Teatro

Klinghoffer, oltre il conflitto: la lezione di John Adams in scena al Maggio

L’opera di John Adams sul caso Achille Lauro va in scena al Maggio Musicale Fiorentino: The Death of Klinghoffer rimane…

27 Aprile 2026 9:18
  • Mostre

A Modena Gate26A ospita le opere di Aleksandr Nuss dove la materia si erode e la luce rivela

Nei 19 metri quadrati dello spazio modenese Aleksandr Nuss propone un'indagine ontologica sulla percezione: l'immagine perde la sua funzione descrittiva…

26 Aprile 2026 21:59