Straight Voice © Yasuyoshi Chiba, Japan, Agence France-Presse
Sono stati annunciati poco fa i nomi dei vincitori della 63esima edizione del World Press Photo, il concorso di fotogiornalismo più prestigioso al mondo. Quest’anno sono state presentate 73996 immagini, realizzate da 4283 fotografi provenienti da 125 Paesi diversi.
Il fotografo giapponese Yasuyoshi Chiba è il vincitore del World Press Photo of the Year con Straight Voice, scatto che mostra un giovane, illuminato dalla luce di alcuni cellulari, mentre recita una poesia nel mezzo di un blackout avvenuto durante una manifestazione a Khartum, in Sudan, il 19 giugno 2019.
Il presidente della giuria del concorso Lekgetho Makola, ha dichiarato: “Soprattutto nel periodo in cui viviamo, pieno di violenza e conflitti, è importante avere un’immagine che sia d’ispirazione per le persone.”
Chiba lavora per l’agenzia Agence France-Presse (AFP) e attualmente vive a Nairobi, in Kenya. Dopo aver studiato fotografia alla Musashino Art University di Tokyo, ha iniziato a lavorare per il quotidiano Asahi Shimbun. È diventato fotografo freelance e nel 2007 si è trasferito in Kenya, per poi entrare a far parte della AFP nel 2011.
Il premio per la storia dell’anno va invece al fotografo francese Romain Laurendeau, per il reportage Kho, the Genesis of a Revolt.
Kho, che nell’arabo colloquiale parlato in Nord Africa significa “fratello” racconta “della genesi di una rivolta. È la storia del profondo disagio della gioventù algerina che, sfidando le autorità, ha spinto il resto della popolazione a unirsi alla lotta, dando vita al più grande movimento di protesta dell’Algeria degli ultimi decenni”.
A causa dell’emergenza Covid-19, è stata cancellata la cerimonia di premiazione che solitamente si tiene ad Oude Kerk, ad Amsterdam, mentre l’inaugurazione della mostra itinerante che riunisce tutte le foto finaliste del concorso è stata rinviata a data da destinarsi.
Nell’attesa, ecco gli scatti che hanno vinto il primo premio nelle altre categorie:
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