Louise Bourgeois in her home on West 20th Street, New York, 2000. Photo: © Jean-François Jaussaud; © The Easton Foundation / Licensed by VAGA at Artists Rights Society (ARS), New York
La galleria svizzera blue chip Hauser & Wirth offre, a portata di schermo, un’accurata selezione di disegni della grande artista Louise Bourgeois. Celebre per le sue sculture realizzate su larga scala, come Spider e Maman, Bourgeois è stata anche una prolifica pittrice e disegnatrice.
Per Bourgeois, il disegno era un rituale quotidiano e necessario per registrare, comprendere ed esorcizzare le sue memorie. Attraverso la pratica artistica, un canale che ha sempre considerato terapeutico e curativo, ha saputo toccare ogni aspetto dell’esistenza umana, dalla famiglia alla sessualità , dall’inconscio alla morte. Bourgeois ha creato un linguaggio capace di coniugare narrazione personale e introspezione psicologica e, non a caso, fondamentale è stata l’analisi della sua infanzia, una vera e propria chiave per arrivare al cuore della sua produzione.
Descriveva i suoi disegni come «Idee che afferro a metà del volo e poso sulla carta». Le opere scelte da Hauser & Wirth mostrano la profonda interiorità di Bourgeois, che si manifesta attraverso inchiostri, acquerelli e matite. I suoi disegni oscillano sapientemente tra figurazione tradizionale e astrazione, non allontanandosi mai da quella forte tensione presente anche nella produzione scultorea.
Le opere «Articolano diversi stadi del terreno emotivo di Louise Bourgeois: amore, felicità , paura, rabbia e disperazione, così come affermazione del sé e redenzione», spiegano da Hauser & Wirth. Sul sito della galleria, nella sezione Ursula, la rivista d’arte trimestrale di Hauser & Wirth, è possibile leggere un’interessante intervista a Gary Indiana, scrittrice, artista e critica americana che discute degli scritti di Bourgeois, dei suoi incontri con lei e del modo in cui l’artista ha dedicato la vita «A scavare il suo inconscio».
“Louise Bourgeois. Disegni 1947-2007” coincide con il lancio “Dispatches”, una raccolta di proposte virtuali con video originali ed esperienze uniche, che mettono in contatto il pubblico virtuale con gli artisti della galleria. Da segnare in agenda è l’inaugurazione virtuale di “George Condo. Drawings for Distance”, in data 3 aprile 2020.
Per seguire tutte le altre iniziative legate alla campagna #iorestoacasa, potete cliccare qui.
Cecilia Vicuña trasforma la Manica Lunga del Castello di Rivoli in un paesaggio di lana e memoria: cento metri di…
Fino al 18 ottobre, Il Mart presenta per la prima volta in Italia una delle maggiori collezioni private monografiche al…
Un hub di 8.000 metri quadrati aperto 365 giorni all'anno, destinato a imporsi come il centro di ricerca sulle arti…
Per gli 80 anni della Repubblica, il duo Afterall presenta a Modena una installazione sonora nata da un processo partecipativo:…
Trentacinque opere tra Minimalismo, Arte Povera e astrazione del dopoguerra raccontano il gusto rigoroso dei due collezionisti. E le loro…
A Bergamo il festival Up To You sperimenta una direzione artistica partecipata: giovani curatori e professionisti costruiscono insieme - e…