Fabrica Files è un accordo editoriale stretto tra la casa editrice Electa e Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione del Gruppo Benetton. L’intento è quello di sviluppare progetti editoriali destinati ad esplorare alcune espressioni artistiche d’avanguardia, attraverso storie, temi e protagonisti di tutto il mondo. Divenendo così un luogo d’incontro dove artisti di varie discipline di età inferiore ai 25 anni possano confrontarsi, sperimentare e creare. “Un centro di ricerca che vive e si trasforma attraverso lo scambio di esperienze secondo una metodologia che mutua dalla bottega dell’arte rinascimentale, ma anche dalle esperienze più vicine del Bauhaus, il concetto di imparare facendo.”
Fabrica Files ha un’uscita semestrale bilingue e raccoglie i migliori lavori realizzati dai ragazzi. Ogni volume, che è composto da sei sezioni tra progetti individuali o collettivi, rompe ogni barriera spazio temporale, affermando la reciproca affinità e armonia tra linguaggi e modi di espressione apparentemente lontani. Importante sottolineare come la ricerca portata avanti nel centro non segua linee stabilite a priori, bensì sia sempre influenzata dalle mutevoli strade dell’invenzione, che nel corso del percorso creativo si arricchiscono di nuove esperienze.
Il libro è composto interamente da immagini, che in una trascinante sequenza di forme e colori avvincono la curiosità del lettore. Si passa dalle manipolazioni fotografiche di Margot Quan Knight, dove sono evocate, dietro situazioni familiari e oggetti di uso quotidiano, nuove possibili letture delle nostre abitudini; ai biglietti d’invito realizzati dai diversi artisti ospitati da Fabbrica per lecture e workshop. Dalla riflessiva indagine fotografica sui feti di animali sotto formaldeide di Mattia Zoppellaro, carica di emozioni contrastanti, ai lavori di alcuni giovani artisti impegnati a delineare i vari stadi del processo creativo. Per finire le immagini realizzate dai ragazzi di Fabrica immediatamente dopo i fatti dell’11 settembre, e i lavori di Giorgia Ricci, che attraverso la contaminazione tra disegni, pittura, testi e collage, illustrano sogni, storie e incubi ricorrenti di uomini e donne.
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la Benetton ha trasportato bombe
se qualcuno vuole vedere come nell'immagine punti di sutura, cicatrici, chiodi e fissatori...mi faccia un fiskio, ne ho il corpo pieno!