Gli imprescindibili della bibliografia futurista si arricchiscono
ora del più vasto lavoro di documentazione sul Futurismo mai intrapreso, i Nuovi
Archivi del Futurismo, promossi dalla Fondazione La Quadriennale di Roma in
collaborazione col CNR e curati da Enrico Crispolti. Un’opera composta da ben
sei volumi, il primo dei quali, fresco di stampa, è dedicato ai cataloghi delle
esposizioni futuriste; seguiranno un volume sui manifesti programmatici, due
volumi dedicati alla Ricostruzione futurista dell’universo (dalla pittura alla
fotografia, dal design all’illustrazione), un volume su letteratura, musica e
periodici, infine un volume di regesti, bibliografia e fondi archivistici
futuristi.
Il primo tomo costituisce di
fatto un catalogo dei cataloghi futuristi. In oltre 800 pagine,
attraverso oltre 5mila immagini che riproducono anastaticamente i cataloghi in
edizione originale, scorrono pagina dopo pagina tutte le esposizioni futuriste,
personali e collettive, tenutesi tra il 1909 – anno di nascita del Futurismo –
e il 1944, anno di morte di Marinetti.
partecipazioni di artisti del gruppo nelle principali esposizioni italiane e
internazionali, come le Biennali veneziane o le Quadriennali romane.
In caso di mostre prive di
cataloghi, il curatore è ricorso a documentazione d’archivio, come ritagli
stampa di recensioni, locandine, inviti e perfino manoscritti. È questo il
caso, per fare solo un esempio, della personale di Gino Severini nel 1917
alla galleria newyorchese 291 di Alfred
Stieglitz, priva di catalogo, testimoniata solo da una lista delle opere
esposte, custodita dalla Beinecke Rare Book & Manuscript Library di Yale.
La sequenza delle riproduzioni
dei cataloghi è cronologica, scandita in decenni, tutti introdotti da un testo
di presentazione tradotto anche in inglese, che ben inquadra le peculiarità del
periodo. Ogni catalogo è poi accompagnato da una specifica scheda, completa di
dati editoriali. Da segnalare anche i preziosi indici, che permettono agili
rimandi fra titoli, luoghi e nomi, così come tra concetti e termini.
Un meticoloso lavoro d’indagine,
non c’è che dire, compiuto attraverso capillari ricerche in biblioteche
pubbliche e private non solo italiane, che immerge lo studioso, ma anche il
semplice curioso, in quella che Crispolti chiama “storiografia orizzontale”, ovvero un’ottica in medias res
delle esposizioni futuriste, capace di far rivivere, evento dopo evento, il
divenire del movimento marinettiano.
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la rubrica libri è diretta da marco
enrico giacomelli
Enrico Crispolti (a cura di) – Nuovi
Archivi del Futurismo. I. Cataloghi di esposizioni
De Luca Editori d’Arte, Roma 2010
Pagg. 864, € 180
ISBN 97888880169932
Info: la scheda dell’editore
[exibart]
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