Categorie: Libri ed editoria

libri_saggi | La questione dell’arte | (einaudi 2004)

di - 4 Maggio 2004

In arte è argomento quasi quotidiano di discussione l’opportunità o meno di accettare i prodotti sempre più ‘estremi’ dell’avanguardismo –se sincero o interessato è altra questione- esploso fra i Postmoderni dopo le ricerche già complesse delle neo-avanguardie. Si pongono come ‘reazionari’ al proposito sia la grande massa dell’avrei potuto farlo anch’io, sia alcuni artisti anch’essi avanguardisti (come Enrico Baj nel suo testo Discorso sull’orrore dell’arte scritto con Paul Virilio, edizioni Elèuthera, 2002).
“La questione dell’arte” del titolo di qeusto libro è l’ormai classica domanda: “Che cos’è l’arte?”, o meglio “Che cosa è arte e cosa no?”. Nigel Warburton, accademico di filosofia, cerca di indagare la questione (non di rispondervi, come si vedrà) con gli strumenti dell’epistemologia ma in maniera comprensibile anche per i non esperti di arte e neppure della stessa filosofia.
Egli compie una rassegna critica del pensiero filosofico sul tema nel corso del XX secolo, analizzandone sia la coerenza interna, sia la resistenza allo scorrere del tempo e dei costumi. Questo percorso è validamente supportato da esempi concreti di opere –illustrate nel testo- di Wallinger, Bacon, Tracey Emin, Damien Hirst, Cattelan e altri.
Clive Bell suggerì il criterio della “forma significante”: è arte ciò che, prodotto dall’uomo, è in grado di suscitare emozione estetica tramite la “combinazione di linee, forme e colori posti in certe relazioni tra loro”.
Per Robin G.Collingwood il punto era l’espressione di emozioni: l’arte possiede una “forma peculiare di espressione emotiva, […] chiarificazione di ciò che ha origine come sentimento vago”.
Altri filosofi propongono una concezione wittgensteiniana secondo cui l’arte sfugge a ogni definizione : non può essere riconosciuta tramite denominatori comuni ma solo secondo “somiglianze di famiglia”, “uno schema di somiglianze che si sovrappongono e si incrociano a vicenda”. Decisamente più attuale, poichè tiene conto del sistema dell’arte contemporanea, la teoria istituzionale: un oggetto è arte o meno a seconda di come viene storicamente considerato e trattato.
Warburton propone anche la sua visione, senza però svilupparla; inoltre essa può difficilmente essere definita teoria. Egli suggerisce di porre la questione dell’arte rispetto a opere singole piuttosto che come problema generale: la “questione” non ha risposta, è meglio concentrarsi sui singoli lavori. Tale proposta non tiene però conto della probabilità che ognuno abbia un’opinione personale differente sull’’artisticità’ di ciascun’opera, ricadendo così in uno dei problemi a causa dei quali la “questione dell’arte” viene posta.
Una proposta sicuramente applicabile sarebbe quella di guardare all’intento dell’artista: chi crea qualcosa con ‘intenzioni artistiche’ produce arte. D’altronde trascurare l’importanza dell’arte per l’artenegli ultimi decenni sarebbe come voler remare controcorrente in un fiume in piena (di proposte artistiche).

stefano castelli


Nigel Warburton-La questione dell’arte
1. ed.- Torino: Einaudi. Piccola Biblioteca-Filosofia, 2004
ISBN 8806167979
Edizione originale: The art question, 2003
Traduzione: Guido Bonino
pp. XV-132, 19 illustrazioni in bianco e nero
Euro 16 (in vendita su Exibart.bookshop)
www.einaudi.it

Biografia: Nigel Warburton, Senior Lecturer presso il Dipartimento di Filosofia dell’Open University, in Inghilterra, ha compiuto i suoi studi a Bristol e Cambridge. Autore di numerosi volumi di successo, collabora con diverse riviste di estetica e filosofia ed è co-autore di un libro sul fotografo Bill Brandt; attualmente sta scrivendo la biografia dell’architetto Erno Goldfinger.


[exibart]

Visualizza commenti

  • Sinceramente pensare e scrivere che sia sufficiente creare qualcosa con ‘intenzioni artistiche’ per produrre arte, mi sembra a dir poco ingenuo, se non ridicolo. Tutti, in fondo in fondo, ci sentiamo artisti ergo tutti lo siamo? Allora tutto è arte e niente è arte.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Quattro opere segnanti di Jackson Pollock, a 70 anni dalla sua scomparsa

L'eredità di Jackson Pollock è ancora viva, a 70 anni dalla sua morte: lo dimostrano queste quattro opere che hanno…

22 Giugno 2026 9:30
  • Mostre

Come algoritmi e piattaforme stanno cambiando l’arte: una mostra a Venezia

Inaugurato in occasione della Biennale Arte 2026, il progetto di Berggruen Arts & Culture mette in scena il lato invisibile…

21 Giugno 2026 19:43
  • Mostre

Un santuario digitale all’Espace Louis Vuitton: Lu Yang tra buddhismo e avatar

Fino al 4 ottobre, l’Espace Louis Vuitton Venezia ospita la mostra "DOKU The Illusion" dell'artista cinese Lu Yang: un progetto…

21 Giugno 2026 18:06
  • Mostre

Nella grande mostra della Tate Modern di Londra c’è l’ultimo saluto di Julio Le Parc

Il maestro dell'Arte Cinetica recentemente scomparso ha lavorato fino ai suoi ultimi giorni alla grande retrospettiva che ripercorre la sua…

21 Giugno 2026 17:16
  • Architettura

Come cambierà il complesso di Santa Maria della Scala di Siena? Una mostra ne racconta il futuro architettonico

A Siena una mostra ripercorre la trasformazione dell’antico ospedale in museo e presenta il Masterplan coordinato da Luca Molinari Studio.…

21 Giugno 2026 14:00
  • Beni culturali

L’ecosistema documentale del contemporaneo: il battito vivo degli archivi d’artista da AitArt

Un fitto intreccio di documenti, diari e progetti racchiude l'universo intimo dei più grandi autori del Novecento, connettendo la memoria…

21 Giugno 2026 12:30