Categorie: Libri ed editoria

libri_saggi | L’arte allo stato gassoso | (idea 2007)

di - 12 Novembre 2007
Viviamo, secondo Yves Michaud, nell’epoca del “trionfo dell’estetica”. Un mondo “straordinariamente bello”, nel quale ogni aspetto della vita quotidiana è esperito, grazie agli sforzi del design, della moda, dell’industria del turismo, secondo i parametri della bellezza, della piacevolezza, del godimento sensibile e del divertimento. Parametri che orientano le nostre scelte, i nostri comportamenti, le nostre ricerche. Paradossalmente, però, a questa diffusione del carattere estetico, sensoriale e sensazionale dell’esperienza corrisponde un movimento di sparizione e “s-definizione” dell’arte, di dispersione del suo carattere oggettuale, legato cioè alla fisicità dell’opera, in un “etere artistico”, in un’aria che permea e avvolge tutto, in un’atmosfera nella quale qualunque cosa può divenire arte. L’opera d’arte scompare nelle procedure che la realizzano o nelle provvisorie esperienze che essa occasiona. L’arte allo stato gassoso si diffonde ovunque.
L’intenzione descrittiva è corroborata da una struttura teorica forte, che tenta di perlustrare il fenomeno contemporaneo del trionfo dell’estetica rendendo conto, al tempo stesso, della sua genealogia, degli effetti che ha sul pensiero estetico contemporaneo e sulle trasformazioni dei comportamenti umani, e cercando di profilare quale avvenire si prefigura per l’arte dal punto di vista tanto delle condizioni della sua produzione quanto della sua ricezione.
La prima metà del saggio è dedicata all’arte contemporanea, quella che Michaud chiama l’arte del post-post, l’arte che non si definisce distanziandosi dalle tendenze che la precedono, né denunciando ex novo i propri intenti programmatici, ma che senz’altro esibisce, in piena consonanza con le trasformazioni geo-politiche che contrassegnano gli ultimi anni del XX secolo, la fine della modernità. L’arte contemporanea viene allora analizzata sullo sfondo tanto di una generale riflessione etnografica e antropologica sull’attitudine artistica che contrassegna da sempre il comportamento umano, quanto di un confronto serrato con l’arte che l’ha immediatamente preceduta, quella del XX secolo.
L’autore non trascura di gettare uno sguardo accurato sul panorama del pensiero estetico e sulle teorie che alcuni dei suoi principali esponenti (Benjamin, Greenberg, Danto, Goodman) elaborano nel secolo scorso a fronte delle grandi trasformazioni registrate dal mondo dell’arte.
Ma è sicuramente nella parte conclusiva che Michaud arrischia, mantenendosi al di qua di condanne o apologie, la sua personale mappatura del nostro presente. La vaporizzazione dell’arte e l’estetizzazione di tutta l’esperienza determinano una modificazione del comportamento estetico dell’animale umano, sempre più alla ricerca di soddisfazioni sensoriali estemporanee e spensierate che trasfigurano la dimensione del quotidiano, di occasioni per evadere e di esperienze che lo aiutino a riconoscersi e a identificarsi, pur nella mutevolezza frenetica scandita dai ritmi della moda. A tutte queste esigenze è chiamata a rispondere l’arte, tanto nella forma istituzionalizzata dei musei, dei vernissage, degli eventi culturali, quanto nell’inafferrabile, eppure estremamente concreta, dimensione aerea che ri-veste la nostra forma di vita e ne definisce la specifica e transitoria identità. A questo livello, il lavoro dell’arte si coniuga in modo estremamente produttivo con quello dell’industria del turismo, la cui enorme espansione va di pari passo con il processo di vaporizzazione dell’arte e di estetizzazione dell’esperienza in generale. Le traiettorie del turismo s’incrociano con quelle dell’arte. Ed è proprio lungo queste che si elaborano e si manifestano le identità locali e globali e che si definiscono i modi e le possibilità dell’incontro e della contaminazione con l’alterità.

articoli correlati
“Sessoarterock’n’roll” di Fabriano Fabbri

giulia matteucci

la rubrica libri è diretta da marco enrico giacomelli


Yves Michaud – L’arte allo stato gassoso. Un saggio sull’epoca del trionfo dell’estetica
Idea, Roma 2007
Pagg. 147, € 18
ISBN 8890302206
Info: la scheda dell’editore

[exibart]

Articoli recenti

  • Fiere e manifestazioni

Miart 2026: 30 anni di storia e una nuova impostazione per la fiera di Milano

160 gallerie provenienti da 24 Paesi, con diverse new entry, progetti speciali e nuove sezioni per la 30ma edizione di…

19 Gennaio 2026 11:35
  • Arte contemporanea

Una cosa giusta da fare a Kochi: intervista a Bose Krishnamachari, fondatore della Biennale indiana

Quella di Kochi-Muziris è molto più di una Biennale: tra antichi palazzi coloniali e mercati di spezie, l’arte trova tempi…

19 Gennaio 2026 10:30
  • Progetti e iniziative

Da Maurizio Cattelan a Liu Bolin: al via L’Aquila Capitale della Cultura 2026

Partito il programma di L’Aquila Capitale della Cultura 2026: tra i protagonisti, Marinella Senatore, Liu Bolin e Maurizio Cattelan nelle…

19 Gennaio 2026 9:30
  • exibart.prize

exibart prize incontra Sara Lovari

I materiali sono fondamentali, ma in realtà sono loro che trovano me

19 Gennaio 2026 9:12
  • Arte contemporanea

Spazio Rivoluzione, la nuova sede aperta a Roma

È stata inaugurata a Roma, con la collettiva MEGADEATH, la nuova sede di Spazio Rivoluzione, già presente a Palermo e…

19 Gennaio 2026 0:02
  • Musei

Il Museo Reina Sofía di Madrid ha ampliato la sua collezione con 404 nuove opere

La recente acquisizione comprende 404 opere di 130 artisti provenienti da acquisti, donazioni e depositi che rafforzano una lettura critica…

18 Gennaio 2026 17:48