Remain in Love: Talking Heads, Tom Tom Club, Tina, edito da White Rabbit, è il libro che ci fa conoscere i Talking Heads da un’ottica diversa, quella del batterista Chris Frantz. Remain in Love è un libro d’amore, quello tra la musica e arte e quello tra Chris Frantz e sua moglie Tina Weymouth assieme fondatori dei Tom Tom Club.
Il libro ci fa comprendere come la band inglese e la sua particolare verve non sarebbero esistite senza il suo batterista, Chris Frantz, troppo spesso messo in ombra dal frontman David Byrne.
Riguardo all’inedita e ridimensionata figura di Byrne emersa sin dalle prime pagine, Frantz ha affermato, in una intervista, che «Quando mi sono seduto per scrivere, ho pensato tra me e me: che tono avrà questo libro? Sarò un batterista piagnucoloso e amareggiato? Assolutamente no, perché non è il tipo di persona che sono. Ma volevo raccontare la storia vista dall’interno, cosa mai fatta prima. Sono stati scritti molti articoli sui Talking Heads, ma soprattutto sono articoli di riviste o libri in cui l’autore ha trascorso molto tempo su Internet a cercare cose. Non ho dovuto passare molto tempo su Internet a cercare cose, lo sapevo già. E lo sapevo dal primo giorno fino all’ultimo giorno».
Fu infatti il batterista a suggerire a Byrne di trasferirsi a New York per fondare una band. Frantz, Weymouth e Byrne vivevano insieme in condizioni economiche disastrose e in abitazioni anguste senza riscaldamento e acqua calda ma in compagnia di scarafaggi e topi. Nel libro si racconta di una sparatoria in cui colpi di arma da fuoco perforarono le finestre del loro appartamento.
In pochi sapranno che sono stati la coppia Chris Frantz e Tina Weymouth a spingere i Talking Heads verso il funky e la musica nera. Nei capitoli centrali l’autore ricorda con affetto il tour europeo dei Ramones/Talking Heads svoltosi nel 1977. Il tour con i Ramones in Europa cadde in un momento in cui il punk rock era sinonimo di imprevedibilità e ribellione, una questione di attitudine più che un genere particolare.
Remain in Love racconta anche dei primi incontri con Andy Warhol, Grace Jones e Lou Reed, solo per citarne alcuni, e ricostruisce genuinamente la scena artistica newyorkese che ha alimentato musicisti, modelle, scrittori, fotografi, pittori e attori, molti dei quali sarebbero diventati famosi negli anni ’70 e oltre.
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