Così André Breton definisce il Surrealismo: “Surrealismo è automatismo psichico puro mediante il quale ci si propone di esprimere sia verbalmente, sia per iscritto, o in altre maniere il funzionamento reale del pensiero; è il dettato del pensiero con l’assenza di ogni controllo esercitato dalla ragione, al di là di ogni preoccupazione estetica o morale.”
Anche se alcuni presupposti erano stati già elaborati intorno al 1919, durante il periodo dadaista, la nascita viene generalmente fatta coincidere con la pubblicazione del primo Manifesto del surrealismo nel 1924, a Parigi. Il libro ripercorre con attento rigore tutto l’arco della sua esistenza, fino alla data ufficiale del suo scioglimento, sancita dalla pubblicazione di due volantini, rispettivamente del 13 febbraio e 23 marzo del 1969 .
Paola Dècina Lombardi ci conduce seguendo un ordine cronologico, attraverso l’evoluzione di questo movimento confidandoci le idee, le emozioni, gli slanci e le divergenze di uomini di cui sono messi in evidenza sia i pregi che i difetti. La sincerità e la freschezza del testo permettono al lettore di immedesimarsi con estrema facilità nell’intimità delle singole storie, rivelando all’interno di un quadro generale aspetti e situazioni inattesi. Se ne ricava una visione ampia e lucida, grazie a un tono chiaro e discorsivo, arricchito e vivacizzato dalle cospicue testimonianze e dai curiosi aneddoti raccolti dall’autrice, dopo anni di studio e di incontri con molti dei personaggi venuti in contatto con il movimento.
Il volume è inoltre completato da una sezione in cui sono raccolti alcuni testi e documenti in versione integrale, nel proposito di “fornire una ricostruzione di eventi e problematiche poste dal Surrealismo: un’aventure de l’esprit, ovvero un avventura interiore, che dopo aver caratterizzato la poesia, l’arte e il cinema, con la sua forza di rottura e la sua impetuosa ondata di sogni, al di là degli eccessi e dei risvolti utopici, conserva a mio parere una carica ideale non trascurabile.”
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