Categorie: Mercato

A Firenze, Gonnelli mette all’asta libri rari

di - 2 Ottobre 2025

Torna l’asta autunnale di Gonnelli dedicata a Libri, Autografi e Manoscritti. L’appuntamento è da martedì 7 ottobre a giovedì 9 ottobre presso la sede di via Fra’ Giovanni Angelico 49, a Firenze. I protagonisti: 654 lotti per tutti i gusti e tutte le tasche, divisi in cinque sessioni di vendita. Da un delizioso Zufolo Topolino degli anni ’30 (lotto 61, base € 100) alla prima edizione di The Lord of the Rings di Tolkien (lotto 158, base € 500), passando per La scienza in cucina di Pellegrino Artusi del 1891 – un’altra prima edizione, ma anche il primo vero ricettario della cucina italiana moderna (lotto 264, base € 600). Ne abbiamo selezionati quattro rarissimi, con le loro rispettive storie.

Si parte dal top lot assoluto. Per rarità, per provenienza, per portata culturale. Si tratta della prima edizione, prima tiratura, del rivoluzionario Sidereus nuncius di Galileo Galilei (1610). È stato ritrovato in un cassetto dove era stato riposto dopo l’alluvione di Firenze del 1966, miracolosamente riportato alle condizioni attuali grazie a un intervento di restauro meticoloso e filologico. Si tratta di un’opera dal valore culturale inestimabile, risale alla prima volta in cui Galilei, con un cannocchiale da lui stesso perfezionato, osserva il cielo in modo sistematico e ne registra i risultati con rigore e chiarezza. Scopre che la Luna non è una sfera perfetta, ne osserva le montagne, i crateri, le ombre; e identifica i quattro satelliti di Giove, che dimostrano che non tutto ruota attorno alla Terra, scuotendo così le fondamenta del sistema geocentrico. C’è di più: Galileo scrive il testo in latino, per farsi comprendere dagli studiosi europei, ma lo fa con uno stile diretto, efficace, consapevole della portata delle sue scoperte. E disegna personalmente le tavole, e accanto, aggiunge schemi dei satelliti di Giove, annotati notte dopo notte tra gennaio e marzo 1610. La base d’asta fissata da Gonnelli è di € 100.000.

Galileo Galilei, Sidereus Nuncius, 1610

C’è anche un’introvabile prima edizione di uno dei testi fondanti della matematica tra i lotti proposti da Gonnelli: quella in cui il matematico Bonaventura Cavalieri (1589-1647) descrisse per la prima volta la sua nozione geometrica degli “indivisibili”, ovvero elementi infinitamente piccoli. Utilizzato da Galileo, Torricelli (allievo di Cavalieri), Pascal e altri, è un testo fondamentale nella storia della matematica, e senza dubbio dei più rari da trovare in una prima edizione. Base d’asta € 15.000.

Bonaventura Cavalieri, 1635

E sempre in tema di rarità, di lotti eccezionali: Gonnelli mette all’asta Depero futurista, opera iconica e rivoluzionaria, unanimamente considerata come una delle maggiori espressioni del futurismo italiano, nonché pietra miliare nella storia del libro d’artista e del graphic design del XX secolo. È noto come Imbullonato, per la sua inconfondibile rilegatura – due grossi bulloni con coppiglie progettati da Fedele Azari. È «un punto nodale e di svolta dell’editoria futurista, prototipo di tutta una serie di sperimentazioni tipografiche che caratterizzeranno il Novecento europeo e anticipatore, in un certo senso, del libro-oggetto contemporaneo» (Cantieri, Bibliohaus, n. 28, aprile–giugno 2014, p. 3). Lo troviamo in catalogo con una base d’asta di € 9000.

Depero Futurista Dinamo Azari, 1927

Chiude il Waterworld di Jansson, primo vero atlante marino, splendidamente colorato a mano. Si tratta di una copia splendidamente colorata a mano del Waterwereld (Mondo d’acqua) di Jansson, “primo vero atlante marittimo”, pubblicato per la prima volta nel 1650 come quinto volume dell’Atlas Novus di Jansson. Le 23 tavole dell’atlante marino includono alcune tra le più spettacolari incisioni di Jansson, in particolare la rosa dei venti circondata dai volti dei vari venti che soffiano. Le 10 mappe dell'”Atlas Antiquus” includono un planisfero e nove mappe della Grecia e della Penisola Balcanica, per lo più disegnate da Johannes Laurenberg. Base d’asta € 20.000.

Johannes Janssonius, Waterworld, 1657

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