Italia, Regno Vittorio Emanuele II. Stima € 70.000 - € 90.000
Con la sua prima asta dedicata alla filatelia, Art-Rite presenta parte della prestigiosa Collezione Cuneo, che narra la storia dell’Italia. Una novità per la storica maison specializzata in arte moderna e contemporanea, che aprirà le porte alla straordinaria raccolta il 22 febbraio 2024, a Milano. Una missione importante quella promossa dal collezionista Giorgio Cuneo, che ha affidato ben 257 lotti (su una raccolta di oltre 40.000 pezzi) alla casa d’aste, dopo averla custodita per molto tempo. «L’asta segna un punto di svolta», commenta il collezionista, «dal quale finalmente il mondo della finanza sarà libera di esplorare le potenzialità latenti di questo che, a tutti gli effetti, è un asset e, al contempo, un invito a riscoprire il fascino e l’importanza di queste piccole opere d’arte che raccontano storie e testimoniano epoche».
In occasione dell’asta della Collezione Cuneo, è stata fondamentale la collaborazione con Kruso Kapital S.p.A, del Gruppo Banca Sistema, di cui fa parte anche Art-Rite dal 2022. Grazie alla scelta di accogliere la raccolta nel servizio di art lending, denominato Art-Kredit e di cui abbiamo parlato in quest’articolo, i francobolli acquisiscono a tutti gli effetti lo status di asset alternativo. Questa nuova possibilità di investimento per gli appassionati è stata resa possibile anche grazie alla storica Auction Gallery, esperta di filatelia.
Con l’idea di allargare i propri orizzonti e fornire sempre nuove strade, Art-Rite propone una selezione della vasta raccolta di filatelia della Collezione Cuneo. Come parte attiva della società nel corso del Novecento, l’omonima famiglia è stata un punto di riferimento nel contesto socio-economico italiano. «La passione per i francobolli, così come quella per i dipinti, gli orologi o le pietre preziose, è nata durante la mia infanzia, ed è stata approfondita poi nel corso degli anni», ha affermato Cuneo.
Gli stessi curiosissimi lotti, all’asta il 22 febbraio, raccontano la storia dell’Italia fin dai suoi albori. Dagli Antichi Stati italiani al Regno d’Italia, fino alle Colonie, la Repubblica Sociale, le Occupazioni e la Repubblica italiana. La loro rarità è data dal periodo di emissione e dalla tiratura. Tra gli altri fattori fondamentali che entrano in ballo anche la colorazione, in alcuni casi ancora brillante, e lo stato di conservazione. «Per valutare correttamente un francobollo, in previsione di una futura asta, è essenziale ottenere una certificazione», spiega Luca Gazzi, AD di Auction Gallery e organizzatore per Art-Rite della prima asta di filatelia della maison milanese. Da chi ottenerla? Da periti indipendenti o associazioni di periti.
Nella varietà dei soggetti presentati da Art-Rite, compaiono pezzi già noti e altri di incredibile rarità. Un esempio è il francobollo arancione da 80 cent del Governo Provvisorio di Parma del 1859 (lotto 16), l’unico perfetto dei tre esemplari esistenti, base d’asta su richiesta. Presente anche un raro pezzo 1/2 tornese azzurro Trinacria (lotto 8), quotato tra i 120 mila e i 150 mila euro. Tra gli altri lotti eccezionali anche il listino con il 10 cent frazionato diagonale frazionato per assolvere la tassazione. Si tratta dell’unico esemplare di questo valore presente nel periodo del Governo Provvisorio delle Marche (lotto 61), stimato tra i 150 mila e i 190 mila euro. A completare la selezione anche quattro gemme degli Antichi Stati Italiani, presentati con trattativa privata.
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