Categorie: Mercato

Bologna / Gallerist: Gelateria Sogni di Ghiaccio

di - 24 Gennaio 2020

Qualche numero e qualche indicazione sull’identità di Gelateria Sogni di Ghiaccio

«Gelateria Sogni di Ghiaccio si trova in una zona centrale della città di Bologna, equidistante dalla stazione e dalla piazza. L’edificio che ospita lo spazio è del 1500 e affacciava sul Canale del Reno, oggi sotterraneo. Il quartiere nonostante la sua centralità è tranquillo e appartato, meta di graffitari in allenamento. Da ottobre 2016 a aprile 2019 abbiamo realizzato 27 progetti espositivi con una cadenza abbastanza regolare escludendo i mesi estivi, per una media di 9 eventi l’anno. Da aprile 2019 ci siamo concessi un periodo di ragionamento e riapriremo la nuova stagione proprio da gennaio, con la volontà di realizzare almeno altri 5 progetti prima dell’estate. Le persone che danno vita a Gelateria Sogni di Ghiaccio sono diversi amiche e amici, collaboratrici e collaboratori esterni che fino ad ora si sono raccolti attorno alla direzione artistica di Mattia Pajè e Filippo Marzocchi».

Gelateria Sogni di Ghiaccio è un artist run space: perché avete sentito il bisogno di fondarlo?

«Nel 2016 avevamo da poco concluso gli studi e abbiamo sentito la necessità di affittare uno spazio che potesse diventare il nostro studio, ma anche un luogo dove altri artisti e artiste potessero lavorare a dei progetti liberi. Eravamo curiosi di conoscere e stringere rapporti con le artiste e gli artisti che seguivamo e che stimavamo sul territorio italiano e volevamo assolutamente che lo spazio potesse diventare un catalizzatore di loro esperimenti».

Gli obiettivi di Gelateria Sogni di Ghiaccio sono mutati in questi tre anni di attività? Se sì, come e perché?

«Non abbiamo mai creduto più di tanto nell’ascesa, nella carriera o nell’istituzionalizzazione della nostra realtà. Abbiamo sempre fatto quello che abbiamo voluto, o siamo riusciti a fare con le nostre forze. I nostri obiettivi a breve termine sono molto sentiti e oggi siamo contenti. Domani stiamo a vedere, non escludiamo nulla».

Come si sostiene Gelateria Sogni di Ghiaccio?

«Gelateria Sogni di Ghiaccio fino ad ora è stata sostenuta dalle artiste e dagli artisti che l’hanno utilizzata come studio, dalle artiste e dagli artisti che ci hanno lavorato e da alcune collaborazioni esterne che hanno supportato il progetto».

In base a quali criteri scegliete gli artisti che invitate a esporre e i progetti che ospitate?

«Il criterio è totalmente arbitrario. Invitiamo le artiste o gli artisti, le curatrici o i curatori che ci piacciono e con cui spesso si instaura un rapporto umano di amicizia. Spesso conosciamo le persone o altre volte ci imbattiamo nel loro lavoro tramite internet, poi un invito via mail o telefono. Se c’è feeling il gioco è fatto. In linea di massima abbiamo cercato un equilibrio tra le artiste e gli artisti del territorio bolognese, del territorio italiano e internazionale, anche a seconda delle nostre possibilità».

Articoli recenti

  • Personaggi

Parola a Davide Vanin: come 21Art conquista Montecarlo e Jesolo

Con le mostre di Jan Fabre e Mario Ceroli, 21Art sbarca a Montecarlo e apre a Jesolo. In quest'intervista, il…

5 Giugno 2026 23:30
  • Progetti e iniziative

Eredità sovietica, biennali e spazi indipendenti: come la Lituania sta costruendo la sua presenza culturale in Europa

Con Laura Gabrielaitytė-Kazulėnienė, Addetta Culturale della Lituania in Italia, parliamo di diplomazia culturale, nuove generazioni artistiche e del progetto che…

5 Giugno 2026 18:00
  • Progetti e iniziative

Archivissima 2026: l’Archivio Generali apre le porte del grattacielo rosso di Trieste

L’Archivio Storico Generali aderisce ad Archivissima 2026 con visite guidate agli edifici iconici di Trieste e l'apertura straordinaria di Palazzo…

5 Giugno 2026 16:30
  • Mercato

Pace Gallery taglia 50 artisti e 50 dipendenti: è la fine delle mega-gallerie?

Pace Gallery taglia un terzo del suo roster di artisti e licenzia 50 dipendenti: è questo il bilancio del piano…

5 Giugno 2026 15:05
  • Progetti e iniziative

Dal Mediterraneo alla Palestina: il video d’artista protagonista al Madre

L'ombra dell'albero: al museo Madre di Napoli torna la rassegna di video d'artista, questa volta con una selezione di opere…

5 Giugno 2026 14:30
  • Arte contemporanea

L’artista Kader Attia sarà il curatore della Kochi-Muziris Biennale 2027

Kader Attia è stato nominato curatore della Kochi-Muziris Biennale 2027: il profilo dell’artista franco-algerino e una breve storia della principale…

5 Giugno 2026 12:32