Dipinti, disegni, grafiche, sculture, ma anche arti decorative e design. Torna la vendita di Arte Moderna e Contemporanea di Casa d’Aste Babuino, con nomi che spaziano da Calzolari a Perilli a Damien Hirst. Uno sguardo ai lotti principali che sfileranno a Roma in tre tornate, il 15, il 16 e il 17 marzo 2022.
Si inizia dal lotto 101, una tecnica mista di Pier Paolo Calzolari, emblematica della cosiddetta Arte Povera, stimata € 40.000-60.000. «Potrebbe assurgere ad una delle opere più rappresentative del Maestro», spiegano dalla maison, «in cui il colore bianco è predominante e il sale, come elemento chimico puro, si inserisce nella composizione con le candele per suggeriscono una poetica estremamente valida e impressionante». Segue Lysergic Acid Diethylamide (LSD) di Damien Hirst, la stampa lambda a colori su carta Fujicolor professional – esemplare 62/300 – offerta in catalogo per € 7.000-9.000. C’è una natura morta di Oscar Ghiglia tra i top lot di Babuino, la valutazione è di € 10.000-15.000. E non poteva mancare il re della Pop Art, con Andy Warhol che celebra Man Ray, nel 1974, in una serigrafia a colori in tiratura 95/100 (€ 10.000-15.000).
Achille Perilli è in catalogo con ben tre lavori: Progetto per l’allargamento dello spazio, olio su tela (€ 4.000-6.000), Appunti per una poesia, craquelé, tempera e inchiostro su tela (€ 5.000-7.000) e Il folle pedagogo, tecnica mista su tela (€ 4.000-4.500). Tre lavori, tre periodi del tutto differenti, rispettivamente il 1951, il 1957 e il 1993. E chiudono il cerchio una grande tela degli anni ’70 di Franco Angeli (€ 8.000-10.000), la Pittura su carta del 1993 di Pino Pinelli (€ 2.000-3.000) e Progetto di Giuseppe Uncini del 1959 (€ 3.000-4.000).
Seconda tornata: dipinti e disegni del XIX e XX secolo, tra cui la tela Mercato dei peperoni a Chivasso del 1919 del pittore torinese Alessandro Lupo (€ 7.000-10.000) e Cantante di cabaret con tamburello di Pittore Romano del XIX secolo (€ 1500-2000). E chiude il cerchio la selezione della terza giornata, che annovera tra gli altri il bozzetto di Giuliano Geleng per il film Gran Bollito di Mauro Bolognini del 1977 (€ 1.000-1.500) e una bella scrivania di Vittorio Dassi degli anni ’50 impiallacciata in faggio, con interno in acero (stima € 600-800). Appuntamento in Via dei Greci 2/a, Roma.
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