The Darwin Family Microscope. Stima: £250,000-£350,000. Provenienza: Charles Darwin (1809-1882), Leonard Darwin (1850-1943), Edward Leonard Darwin (1934-2020). Courtesy of Christie's
È senz’altro uno dei lotti più curiosi passati all’asta nell’ultimo anno, anche se ormai – dopo scheletri di tirannosauri (qui), mirabilia di ogni tipo (qui) ed experiences straordinarie in vendita (qui) – non ci stupiamo più di nulla. Il microscopio di Charles Darwin, con tanto di scatola in mogano originale, sfilerà sotto il martello di Christie’s il prossimo 15 dicembre, in occasione della Valuable Books & Manuscripts di Londra. Fu donato dal padre dell’evoluzione a suo figlio Leonard nel lontano 1864 e da allora è passato di generazione in generazione fino al presente. La stima, oggi, è di 250.000 – 350.000 sterline.
«È un enorme privilegio presentare il microscopio della famiglia Darwin ai collezionisti in questa stagione, con una storia che abbraccia sei generazioni della famiglia», dichiara James Hyslop, capo dipartimento di Scientific Instruments, Globes & Natural History da Christie’s. E aggiunge: «Trovo incredibilmente eccitante guardare attraverso questo microscopio e vedere cosa avrebbe visto Charles quando avesse premuto l’occhio sull’obiettivo. Uno strumento di così grande importanza scientifica è incredibilmente raro, è l’unico microscopio Darwin ad essere mai stato offerto all’asta».
Progettato da Charles Gould per la ditta Cary nel 1825, lo strumento è probabilmente lo stesso usato da Darwin per lo studio degli zoofiti, organismi come coralli, anemoni di mare e spugne che erano considerati una via di mezzo tra animali e vegetali. Il microscopio – spiegano da Christie’s – è tra i sei appartenuti a Darwin nel corso della sua vita. «Si sa che esistono solo altri cinque esemplari di proprietà di Charles», rivela l’esperto Hyslop. E così, mentre dalla competitor Sotheby’s il ritratto contemporaneo The Death of Charles Darwin di Adrian Ghenie viene aggiudicato per HK$54,9 milioni, uno dei suoi introvabili strumenti è pronto a passare di mano, dopo quasi 200 anni di discendenza diretta.
Mi interessa esplorare la tensione tra presenza e assenza, tra vulnerabilità e orgoglio, tra desiderio di abbandono e impulso narcisistico.
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