Piero Dorazio, Gli Incamminati. Courtesy of Lempertz
Prosegue il tour de force delle majors internazionali, fuori e dentro i confini nostrani: ora è il turno di Lempertz, la casa d’aste in mano private più antica d’Europa, pronta a esitare sotto il martello i maestri del Novecento e i grandi nomi contemporanei. «Spiccano tra gli altri due opere di assoluto interesse per il mercato italiano», rivelano subito dalla maison. Il primo è un raro Campigli, si intitola Ritratto della moglie ed è datato 1928; raffigura Magdalena Radulescu, la moglie dell’artista, e riempie l’intero spazio della tela in modo assoluto, monumentale, a tinte antiche e tenui. La stima: € 100.000 – 150.000. Il secondo, un altro nome costante nelle grandi aste di arte italiana. È Gli incamminati di Piero Dorazio, del 1968: «Dorazio ha cercato di raggiungere un vero e proprio valore intrinseco simile a quello dei fenomeni naturali», spiegano da Lempertz. «In un formato simile a un panorama si sviluppa uno spazio cromatico autonomo che incorpora il tono naturale delle parti non dipinte della tela, rendendo questa opera unica». Il prezzo della sua unicità, una cifra compresa tra € 100.000 ed € 150.000.
Sguardo agli altri protagonisti del catalogo. Senz’altro Blumenstauden am Gärtnerhaus nach Osten di Max Liebermann, stima € 380.000 – 420.000. Poi Nachmittagswolken, Friesland ad opera di Emil Nolde, con le sue sfumature fortemente espressive di blu, verde e giallo, il suo bianco e nero, la sua pennellata impastata. E le sue nuvole, che si stagliano e si schiantano sul suolo, vere e proprie protagoniste della tela (stima: € 1 – 1,2 milioni). È eterogenea la selezione della casa d’aste tedesca: i quadrati concentrici di Josef Albers (250.000 – 350.000), due bambini, punto di calma in mezzo il caos, rappresentati da August Macke (stima € 700.000 – 800.000), ancora Grand Hotel Terrace, Vittel di David Hockney, dalla serie di disegni in gesso dei primi anni ’70 tratti dai viaggi intorno al mondo del pittore (stima € 300.000 – 400.000).
Ancora un paio di lotti. C’è il disegno di grande formato Wrapped Reichstag tra le fila di Lempertz, inconfondibile, nasce dalla mano di Christo (stima: € 100.000-150.000). «Risale al 1977», rivelano gli esperti, «quando Berlino non era così sotto i riflettori come lo fu per l’impacchettamento del 1995: un primo disegno di Christo per uno dei suoi progetti più popolari. Non sono solo il formato e la creazione precoce a rendere speciale questo foglio; come pezzo unico, si distingue anche dalla maggior parte dei manufatti di Christo che si possono collezionare ancora oggi». Per chiudere in bellezza, un’opera di Günther Uecker. I campi del suo paese natale, il Meclemburgo, che ondeggiano al vento, lo hanno ispirato a creare i suoi dipinti con i chiodi – che oggi sono tra le opere più quotate dell’arte tedesca del dopoguerra. È Feld, al lotto 48, a rappresentarlo in Renania, la stima è di € 150.000-200.000. Esito finale a Colonia.
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