Categorie: Mercato

Il Ponte: è tempo di dipinti, disegni e arredi antichi

di - 9 Aprile 2022

Mobili, argenti, sculture, oggetti preziosi. E poi disegni – qualche nome? Renoir, Dürer, Vallotton – seguiti dai dipinti degli intramontabili vecchi maestri. Il Ponte Casa d’Aste torna a Milano il 12, il 13 e il 14 aprile con un nuovo catalogo d’eccezione (qui), oltre cinquecento lotti per un viaggio attraverso secoli e stili. Il filo rosso: l’antico. Quello senza epoca, iconico, che non passa mai di moda.

Si inizia con mobili, sculture e oggetti d’arte di incredibile qualità esecutiva, come la scrivania “diplomatica” genovese, settecentesca, offerta con una stima di € 12.000 – 14.000. Un assaggio della Città Eterna arriva da esemplari come la coppia di console laccate e dorate, a mezzaluna, con piano in marmo e specchiera (lotto 86, stima € 12.000 – 14.000), e così dai due gruppi in biscuit Gladiatori Etruschi in lotta (lotto 113, € 75.000 – 80.000) e Altare a Bacco (lotto 108 stima € 28.000 – 30.000) – realizzati, entrambi, dal maestro Filippo Tagliolini presso la Real Fabbrica Ferdinandea. Solo un esempio ancora: la raffinata pendola francese in bronzo dorato al lotto 77, con quella placca raffigurante S.A.R Maria Carolina Duchessa di Berry, destinata a ornare la Sala della Musica del Palazzo Reale di Napoli (stima € 6.000 – 8.000). Non esattamente oggetti quotidiani.

«La tendenza del collezionismo antiquario degli ultimi anni, sempre più attratto da esemplari unici e di qualità, ci ha orientati verso una proposta selettiva e diversificata», racconta a exibart Valeria Agosto, Capo dipartimento Mobili, Sculture e Oggetti d’arte. Il segreto di un dipartimento che, soltanto nel 2021, ha totalizzato € 2,9 milioni? «La provenienza, la rarità e preziosità degli oggetti d’arte che per la prima volta si affacciano sul mercato suscitando l’interesse dei compratori», spiega, «con una rivalutazione dei prezzi di partenza che non si registrava da tempo».

Lotto 86. Coppia di console a mezzaluna con piani in marmo e specchiera in legno intagliato, laccato e dorato, decorato a volute fogliate, gambe rastremate. Napoli, secolo XVIII (console: cm 85x103x52; specchiere: cm 105×175). Stima: € 12.000 – 14.000. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste
Lotto 77. Pendola da appoggio in bronzo dorato e porcellana con cassa di forma arcuata. Mostra composta da una placca in porcellana policroma raffigurante un ritratto di S.A.R Maria Carolina Duchessa di Berry (1798-1870) immersa in un paesaggio collinare e sormontata da una danza di amorini che sorreggono ghirlande di rose su cui è apposto un foro per la lettura delle ore su quadranti girevoli. Quadranti argentati a disco con cifre arabe divisi in quadrante superiore per le ore e inferiore per i minuti. Francia 1825/1830 (cm 59x30x13,5). Stima: € 6.000 – 8.000. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste

Dipinti antichi, cambio di scenario. A partire da due straordinari fondi oro: la Madonna con Bambino ad opera del senese Sano di Pietro (lotto 111, stima € 50.000 – 55.000) e la Madonna dell’Umiltà e angeli del pittore romagnolo Giovanni Francesco da Rimini (lotto 110, stima € 35.000 – 40.000), proveniente dalla prestigiosa Collezione Bernasconi. Una cinquecentesca tela del San Giovanni Battista di un eccentrico Maestro leonardesco (lotto 115, stima € 60.000 – 80.000), una Sacra Famiglia con San Giovannino del Maestro del Tondo Campana (lotto 107, stima € 30.000 – 40.000) e si vola dritti al Settecento, con un iconico Ritratto di Giovane di Fra’ Galgario da € 20.000 – 30.000. Ultimo, ma non per valore: il sublime esempio di natura morta dell’emiliano Cristoforo Munari, con quel vassoio di frutta al lotto 114 che potrebbe raggiungere i € 100.000.

Ma qual è la salute del mercato dell’antico, dopo un biennio di stravolgimenti continui? Lo abbiamo chiesto a Vittorio Belloni, Capo dipartimento di Dipinti antichi de Il Ponte. «Sono diversi», rivela, «i fattori che hanno contribuito alla ripresa degli old master. Premesse le caratteristiche imprescindibili quali rarità, elevata qualità esecutiva e iconografie non consuete, le motivazioni di questo rilancio risiedono nella maggior visibilità garantita dall’online, rivolgendosi quindi anche alle nuove generazioni, e ai sempre più frequenti rimandi dei media. Tra il 2020 – 2021 il nostro dipartimento ha registrato un incremento nel fatturato del 271%, con un totale di oltre € 2,8 milioni solo lo scorso anno».

Lotto 110. Giovanni Francesco da Rimini (Rimini 1415-1420 ca. – Bologna entro il 1470) Madonna dell’Umiltà e angeli, tempera e oro su tavola, cm 70,5×53,5. Stima: € 35.000-40.000. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste
Lotto 115. Maestro leonardesco attivo nella prima parte del secolo XVI, San Giovanni Battista, olio su tavola, cm 68×50,5. Stima: € 60.000-80.000. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste

Ultima tappa, una rassegna delle incisioni e dei disegni antichi in scena da Il Ponte. E non si tratta di nomi comuni: c’è la xilografia della serie Apocalisse di Albrecht Dürer (lotto 119,  stima € 3.000 – 4.000), tutta animata di personaggi allegorici, insieme a rare stampe d’artista pubblicate dal periodico francese L’Estampe originale, tra il 1893 e 1895; e ci sono le iconiche Les Deux Baigneuses di Pierre-Auguste Renoir (lotto 120, stima € 6.000 – 8.000), seguite dalla scena di genere dal titolo Le Bain di Félix Vallotton (lotto 126, stima € 10.000-12.000) e da La Vitrioleuse in stile Art Nouveau di Eugène Samuel Grasset (lotto 125, stima € 1.000 – 1.500). Appuntamento in via Pontaccio 12, dal 12 al 14 aprile, per una sfilata di lotti d’eccezione.

Lotto 119. Albrecht Dürer (Norimberga 1471-1528), The four angels staying the winds, dalla serie dell’Apocalisse, xilografia nella tiratura con testo latino, edizione coeva, mm 396×289. Stima: € 3.000-4.000. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste
Lotto 120. Pierre-Auguste Renoir (Limoges 1841 – Cagnes-sur-Mer 1919), Le due bagnanti, acquaforte, esemplare fuori edizione, stampata in inchiostro rosso, per periodico francese L’Estampe originale (1893-1895), mm 260×238 all’impronta. Stima: € 6.000-8.000. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste

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