Categorie: Mercato

Il Ponte presenta un’asta che intreccia design, arte e architettura

di - 12 Dicembre 2025

Mentre oltreoceano l’ippopotamo di Lalanne diventa ufficialmente l’opera di design più costosa mai battuta sotto il martello, a Milano Il Ponte Casa d’Aste chiude l’anno con un catalogo interamente dedicato a grandi nomi come Gio Ponti, Osvaldo Borsani, Carlo Scarpa, Paolo Venini; con incursioni eleganti da parte dei maestri dell’arte del Novecento, che creano una bella sintesi di discipline, espressioni e materiali. È lunga la lista di lotti di Arti Decorative del ’900 e Design che sfileranno all’asta il 18 e il 19 dicembre in Via Giacomo Medici del Vascello. Un’anteprima dei pezzi forti, senza limiti tra categorie.

Si parte dal lotto 59, il tondo in gesso colorato che raffigura un “ritratto virile”. Lucio Fontana lo concepì come oggetto decorativo per un ambiente domestico, un preludio a quell’impegno dell’artista nel delineare decori per arredi o per interi ambienti interni. La stima? € 18.000 – 20.000. Raffinatissimi poi i due pezzi provenienti dalla casa G e realizzati sempre da Fontana, fra il 1947 e il 1951 in collaborazione con Osvaldo Borsani: una scultorea consolle in granito nero retta da putti di memoria barocca che reggono un drappo proteso nello spazio secondo una modalità che prelude alle ricerche tridimensionali della fine degli anni Quaranta (stima € 80.000 – 100.000); e un pannello luminoso a luce indiretta decorato a girali in stucco dorato, motivo ricorrente degli ambienti e dei mobili ideati da Fontana alla fine degli anni Quaranta (stima € 25.000 – 35.000).

Lucio Fontana ( Rosario 1899 – Comabbio 1968 ). “Ritratto virile”, Milano, 1939. Gesso modellato a mano, graffito e dipinto. Firmato e datato in basso a destra “L. Fontana 39”. (d cm 39). Stima € 18.000 – 20.000. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste

Ci sono lampadari e lampade di Pietro Chiesa, Carlo Scarpa, Max Ingrand, Gino Sarfatti, Angelo Lelii, BBPR, Hans Kogl, Igor Mitoraj, Gio Ponti, Guglielmo Ulrich, Seguso Vetri d’arte, Stilnovo nell’asta di design de Il Ponte; ci sono gli arredi che spaziano dal periodo Art Nouveau agli anni 2000. Occhi puntati su un nucleo di lampade e mobili “razionalisti” degli anni 30 di Luigi Figini e Gino Pollini, che spiccano per l’originalità intonsa dei materiali e l’innovazione tecnologica profusa dei due architetti. In buona compagnia con i lavori di Ettore Sottsass, Luciano Grassi, Sergio Conti e Marisa Forlani, Franco Albini, Luigi Caccia Dominioni. L’appuntamento è con l’asta di design e arti decorative de Il Ponte, anticipata dall’esposizione dei lotti dal 12 al 14 dicembre.

Max Ingrand (Bressuire 1908 – Parigi 1969). Lampada a sospensione modello “2056”. Esecuzione Fontana Arte, Milano, anni ’50. Coppa composta da 32 elementi in cristallo molato di forte spessore, montatura in ottone niellato. (h cm 60; d cm 93). Stima € 9.000 – 12.000. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste
Osvaldo Borsani ( Varedo 1911 – Milano 1985 ). Mobile bar. Produzione Arredamenti Borsani, Varedo, 1939ca. Corpo esterno lastronato in legno di ciliegio a fasce scanalate orizzontali e verticali, ante rivestite in lastre di vetro specchiato e sabbiato a motivi floreali celanti scomparto specchiato con illuminazione interna, ripiano in vetro e tre cassetti, rivestimento in acero. Guarnizioni e maniglie in ottone. (cm 136×121,5×42,5). Stima € 5.000 – 6.000. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste

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