Categorie: Mercato

Ma quanto è trendy il vintage |

di - 28 Gennaio 2015
Far diventare l’arte antica tanto trendy quanto quella contemporanea. Questo il proposito per il 2015 delle due maggiori case d’asta del mondo. Così, quella di oggi sarà una giornata calda per la città di New York con due aste in contemporanea, la classiche Old Masters di Sotheby’s e Christie’s.
Sotheby’s propone una serie di lotti con una stima totale che va da 73.9 a 106 milioni di dollari, una cifra minore rispetto alle stime solite delle vendite degli Impressionisti, ma comunque, il mercato dei grandi maestri si conferma un campo in crescita. Tra le opere in vendita, diciassette dipinti provengono dalla collezione di J.E. (Jacqui) Safra, investitore, banchiere e produttore di alcuni film di Woody Allen. Uno dei suoi capolavori in vendita è una vista di Londra da Saint James Park, dipinta nel 1749 da Canaletto. L’opera valutata tra i 4 e i 6 milioni di dollari è stata acquistata nel 1998 da Safra durante una vendita da Christie’s per meno di 2 milioni. Questa serie di opere è affiancata ad una selezione accurata di lavori provenienti da epoche diverse, dal Rinascimento al Manierismo, compiuta dal dealer Fabrizio Moretti, con stime che vanno di 20 ai 100mila dollari, tra cui figurano nomi come Tiepolo, Bruegel e Rubens.
Oggi e domani, nella sede di Christie’s arrivano due star: Caravaggio e Bronzino.
Ragazzo che sbuccia un frutto, dipinto da Michelangelo Merisi nel 1592, poco prima del suo arrivo a Roma, è forse la prima opera realizzata dall’artista. Partendo da una base d’asta di 5 milioni di dollari, se dovesse trovare un compratore, potrebbe cancellare il vecchio record di 145mila dollari realizzato da un Caravaggio nel 1998 durante un’asta da Sotheby’s.
L’opera di Bronzino, Ritratto di un ragazzo con un libro, è uno degli highlight della vendita, con un valore che oscilla tra gli 8 e il 12 milioni, è la seconda volta che viene messa sul mercato da Christie’s, che è proprietaria di una quota del dipinto. Meno di un anno e mezzo fa la sua stima era di gran lunga superiore rispetto a quella attuale e si aggirava intorno ai 18 milioni.
Nonostante le altalene dei prezzi, la difficoltà nelle attribuzioni e quella di educare i compratori all’acquisto dei Grandi Maestri, il settore sembra vivere una fase positiva. La conferma sta nell’alta presenza di nuovi compratori provenienti dall’Oriente e dal Sud est asiatico.
Il motto che pare imperare nei corridoi delle due case d’asta, ripetuto da dealer e compratori è una semplice equazione: si può comprare una meravigliosa opera d’arte antica al prezzo di un dipinto d’arte contemporanea, neanche troppo di moda.

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