Categorie: milano bis

fino al 30.I.2004 | Martin Maloney | Milano, Galleria Claudia Gian Ferrari

di - 18 Dicembre 2003

Ventiquattro personaggi dall’aria buffa e curiosa, disegnati su carta con tecniche diverse, circondano un grande collage di vinile dal titolo Golders Green N.W. 11 1983, quartiere ebraico londinese.
Dopo cinque anni ritorna in Italia Martin Maloney, l’artista inglese più ammirato e discusso del momento, incarnazione moderna e modaiola dell’uomo rinascimentale, capace di dedicarsi con uguale enfasi all’attività di critico, curatore, gallerista e pittore.
Se cinque anni fa era giunto a Milano, sempre alla Galleria Gian Ferrari, con frammenti di una Gay Life londinese, ansiosa e irriverente, trasgressiva e famelica di sentimenti, ora per la sua seconda personale sceglie un tema più leggero, più allegro, forse più spontaneo. Ritratti di compagni, conoscenti, alunni, dipinti con la consueta immediatezza, intrisa di cultura artistica e riferimenti precisi, circondano lo spettatore, che si sente “osservato” (come un professore in una grande aula), da una carrellata di volti, ben tipizzati nei particolari ricorrenti. Nasi come probosciti o falli, occhiali dalle forme più attuali, bocche che nascondono dentature da piraña.
Otto personaggi, realizzati con pastelli a cera colorati, presentano una gamma cromatica forte e contrastante e nelle loro pennellate veloci ricordano i disegni che si potrebbero trovare in un’allegra classe di scuola elementare. Nei ritratti disegnati con tempera bianca o inchiostro nero si sente invece una maggiore ricerca del dettaglio e un’arte che inclina alla calligrafia: piccoli fiori e cuoricini negli abiti femminili, quadratini nelle giacche maschili, pesci stilizzati come tessuto di un cappello, piccole perline come capigliatura femminile. La stessa precisione, quasi maniacale, nei particolari del grande collage di vinile realizzato su tela plastificata in cui un uomo con occhi asimmetrici e grande naso è circondato da fiori e piante dipinte con grande accuratezza.
Con la sua pittura, definita come espressione massima della Bad Painting inglese per la povertà dei mezzi espressivi, la volontà di rompere con la tradizione, le pennellate scomposte di colori acidi e contrastanti, Martin Maloney resta una figura di indiscusso interesse nel panorama dell’arte contemporanea.

giovanna canzi
mostra visitata l’11 dicembre 2003


Martin Maloney – Portraits
Galleria Claudia Gian Ferrari
via Fiori Oscuri 3 (20121)
0286451348, 0286461690 (info), 02860600 -02801019 (fax)
lun.-ven. 10-19.30, ingresso libero
gferrari@tin.it
www.claudiagianferrari.com


[exibart]

Articoli recenti

  • Bandi e concorsi

Levante Prize 2026, a Lecce il dialogo tra giovani artisti d’Italia e d’Asia

Il Levante Prize torna all’Accademia di Belle Arti di Lecce con una mostra che mette in dialogo giovani artisti italiani…

3 Giugno 2026 13:33
  • Mostre

Nelle opere di Arcangelo la memoria del Sud è materia pittorica: la mostra a Napoli

Arcangelo Esposito torna a esporre a Napoli dopo più di 40 anni, per una mostra al Blu di Prussia: nelle…

3 Giugno 2026 12:30
  • Attualità

Leoni dei Visitatori, gli artisti contro la Biennale: «Nessuna risposta alle nostre richieste»

Dopo le dimissioni della giuria e le tensioni su Israele e Russia, artisti e curatori hanno accusato la Biennale di…

3 Giugno 2026 12:14
  • Progetti e iniziative

Un chiosco di giornali diventa piazza culturale: i dieci anni di Edicola 518 a Perugia

A dieci anni dalla nascita, Edicola 518 di Perugia trasforma il suo storico chiosco di giornali e riviste in un’oasi…

3 Giugno 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Il maltempo ha danneggiato la monumentale installazione di JR a Parigi

A pochi giorni dall’apertura, forti venti e piogge hanno colpito la grande installazione di JR sul Pont Neuf, omaggio all'iconica…

3 Giugno 2026 9:34
  • Mostre

I Kabakov arrivano a Venezia con un racconto intimo della laguna

Fino al 28 Giugno, a Palazzo Ca’ Tron, tra le pieghe di una Venezia autentica, prende corpo un organo memoriale…

2 Giugno 2026 23:05