Categorie: milano bis

fino al 30.IV.2004 | Bernardo Siciliano | Milano, Studio Forni

di - 13 Aprile 2004

La vecchia zona industriale di Brooklyn, dipinta con pennellate cariche di colori sgargianti, è il soggetto principale delle opere esposte in questa personale di Bernardo Siciliano (Roma, 1969).
Figlio dello scrittore Enzo Siciliano, ha avuto una carriera precoce e accelerata iniziata all’età di 17 anni presso la capitolina Galleria Carlo Virgilio, dove i suoi pastelli sono stati presentati dal celebre poeta Attilio Bertolucci. I primi olii vengono esposti cinque anni dopo alla galleria Il Gabbiano e hanno come soggetto Roma così come egli la vedeva dalle sue finestre, paragonate dallo stesso artista a zoom che ingrandivano e isolavano particolari della città. La sua formazione ha avuto contatti continui con il mondo della letteratura, del teatro e soprattutto del cinema, sua forte passione da sempre. Nel 1995 lo troviamo, infatti, a collaborare col regista Bernardo Bertolucci per la realizzazione del film Io ballo da sola. Un anno dopo è già un artista noto al punto tale da vedersi dedicata la serata inaugurale delle celebrazioni dell’Estate Romana .
Nonostante la fama raggiunta nella sua nazione, la città in cui ha scelto di vivere dal 1996 è New York, dove la Forum Gallery ha allestito, nella primavera dello scorso anno, una personale che racchiudeva alcune delle opere ora esposte a Milano. Il soggetto è uno spicchio della Grande Mela diverso da quello che siamo abituati a vedere rappresentato. Una New York quasi irriconoscibile perché lontana dal traffico, dalla luce, dalla folla e dallo sfarzo verticaleggiante di Manhattan. Siciliano preferisce rappresentare ponti, strade deserte, palazzi che si intravedono oltre il fiume, macchine ferme al sole, passanti casuali cheattraversano la strada senza fretta. Il suo è un mondo dove le ombre convivono con gialli accesi creando un’atmosfera inafferrabile, in pausa, simile al tono di certe raffigurazioni di Cézanne, che l’artista ammette di ammirare molto. Come Monet, invece, alcune sue tele sono prodotte in serie su uno stesso scorcio di città che cambia colore a secondo dell’ora del giorno. Lo Studio Forni ha deciso di raggruppare le opere dividendo le sale per soggetti, in modo che l’effetto sia quello di sentirsi risucchiati dall’ambiente rappresentato. Si passa così da un’autostrada alla sponda del fiume Hudson, quasi accecati dalla luminosità di queste tele che parlano di periferie dimenticate.

carolina lio
mostra visitata il 26 marzo 2004


Bernardo Siciliano
Milano, Studio Forni, via fatebenefratelli 13
orario di visita: 9,30-13 e 16-19,30 chiuso lunedì mattina e festivi
ingresso libero
per informazioni: tel. 0229060126


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

A Venezia c’è un po’ di Sardegna: l’anima dell’argilla in mostra a Palazzetto Tito

Fino al prossimo 25 aprile, presso Palazzetto Tito, la mostra “Forme d’argilla” ricostruisce cento anni di produzione in ceramica in…

23 Aprile 2026 22:30
  • Progetti e iniziative

I Paesi Baschi tornano a Venezia: cinquant’anni di arte e resistenza

Dal 6 all'8 maggio, un programma multidisciplinare rievoca lo storico approdo dei Paesi Baschi alla Biennale del 1976: un ponte…

23 Aprile 2026 19:29
  • Design

When Apricots Blossom: l’artigianato dell’Uzbekistan come motore di rinascita alla Design Week

Palazzo Citterio, fino al 26 aprile, ospita una mostra che trasforma il dramma del Mar d'Aral in progetto di futuro:…

23 Aprile 2026 16:12
  • Teatro

Gabriele Vacis porta sulla scena la parola calda, ostinata e contraria dei Vangeli

La parola dei Vangeli diventa esperienza teatrale: Gabriele Vacis porta in scena uno spettacolo di grande intensità e attualità, dalla…

23 Aprile 2026 16:10
  • Mercato

Ad Art Basel 2026, l’effetto sorpresa diventa strategia

La maxi fiera annuncia “Basel Exclusive”: a Basilea, a giugno, alcune opere importanti saranno svelate solo il primo giorno di…

23 Aprile 2026 16:00
  • Fotografia

World Press Photo 2026: quando le fotografie raccontano il mondo, dall’ICE a Gaza

Il World Press Photo 2026 annuncia i vincitori: immagini che raccontano conflitti globali ma anche storie di resistenza, tra New…

23 Aprile 2026 13:15