Questa volta i Dialoghi muti vedono un giovane artista che ricorda e vuole ancora confrontarsi con la sua ex insegnante, così Iacopo Cassigoli ha scelto di parlare metaforicamente con Silvia Meridiani. Scelta di cuore e di stima a riconoscimento di ciò che da lei ha appreso e riportato, più o meno consapevolmente, nella sua pittura.
Generazioni diverse, come richiede il progetto Cure D’Arte e una pittura profondamente diversa per i soggetti scelti. Per Cassigoli è un momento artistico fecondo; da poco si è chiusa la sua mostra a Immaginaria Arti Visive gallery , con immagini accompagnate nel catalogo da ricette di Pellegrino Artusi. Ora questo confronto-incontro; fra breve (30. X .2002 presso la libreria Edison), la presentazione del libro da lui dipinto e curato EXEMPLA- Florilegio di Sante. La pittura dell’artista è una pittura colta, di non facile interpretazione, convalidata da letture attinenti alla vita e alle estasi delle sante ritratte in devota contemplazione. Rimane però quel tocco ironico e pop-olare delle opere precedenti alla “possessione mistica”, come dice Fulvio Paloscia nella presentazione di Devozionario.
In Dialoghi muti l’artista espone un’opera del 2000 dove, icona di prorompente femminilità italica la Sophia Loren di Addolorata meridionale – S.S. Sophia è rappresentata come un santino anche se ci ricorda una pagina del mitico calendario dei Carabinieri , con il tricolore usato a mo’ di grembiule. L’ultima fase pittorica dell’artista è descritta dai curatori della mostra Caverni e Pezzatini come satura di inquietudine, di spirito laico con una spruzzatina di sensi di colpa. Cassigoli è come un miscredente desideroso di un pentimento che tarda ad arrivare, come uno spirito libero che non ricorda più nemmeno quando ha perso
Momento di nuovo esordio per Silvia Meridiani che dopo molti anni torna ad esporre a Firenze. La sua Marylin è completamente avvolta in un lenzuolo-sudario, se ne distinguono appena le linee del volto e del corpo.
Meno dolenti, certamente non ironiche, espressioni tuttavia di solitudine contemplativa, le sue spiagge deserte sono evocative e struggenti. Spiaggia l’Espiguette e Spiaggia le de Porquerollos ritraggono ventosi paesaggi costieri francesi. Una pittura composta e decisa che va al di là del paesaggio, che lo usa per dire molto di più, per esprimere sensazioni e tormenti che forse è difficile accettare sotto altra forma.
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il sito di Iacopo Cassigoli
daniela cresti
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