Categorie: milano bis

resoconto | Tribe Art | Milano, Stazione Centrale

di - 30 Aprile 2003

Dopo i successi di Londra e Tokyo, anche a Milano è arrivato Tribe Art, il progetto sostenuto dalla scuderia automobilistica Lucky Strike B.A.R Honda Team che ha come fine la promozione dell’arte contemporanea.
Momento culminante dell’iniziativa è stata la presentazione della mostra alla Stazione Centrale (nella Sala Reale e di fianco al Binario 21), che ha consentito a migliaia di passanti e turisti di poter vedere liberamente per quattro giorni le opere esposte. Oltre ad una serie di lavori realizzati dal personale del team Lucky Strike, sono anche state presentate due opere inedite del celebre Julian Opie, consistenti in un wall painting e un’istallazione costituita da una fila di schermi raffiguranti circuiti e primi piani di piloti. L’artista inglese è stato scelto in virtù del suo interesse per le tematiche del viaggio, del movimento e della velocità che da sempre ispirano la sua produzione. Quello di Opie è un linguaggio pop, caratterizzato dall’uso di colori industriali e piatti che espungono la profondità dalla rappresentazione schiacciando i volumi in una sorta di versione hi-tech “dell’a plat” gauguiniano. Il trattamento dell’immagine tende alla semplificazione e richiama alla mente quello della pubblicità dove i tratti individuali vengono rimpiazzati da quelli di etichetta, per meglio far presa sulla fetta di mercato bersaglio. Altro riferimento fondamentale è quello dei videogiochi, ai quali Opie si ispira non solo per l’evidente motivo che le sue immagini sono elaborate digitalmente, ma anche perché essiforniscono un ottima guida su come rendere anonimi e senza storia i suoi automobilisti. Il processo di spersonalizzazione non è tuttavia portato fino alle sue estreme conseguenze in quanto a differenza della Pop Art storica, il linguaggio industriale di Opie non trascura tuttavia di delineare qualche tratto di umanità sui volti dei suoi personaggi/icone . Si tratta in fondo della presa di coscienza che al di sotto dell’immagine pubblica e del modo in cui essi vengono rappresentati nell’immaginario comune, questi automobilisti sono individui come tutti gli altri, con le stesse emozioni, paure e delusioni. A livello stilistico questa empatia nei confronti del mondo delle corse si traduce in una sorta di temperamento dello stile oggettivo pop che perde la proverbiale freddezza per fare spazio a qualche squarcio di calore umano, a patto che anch’esso venga implacabilmente stereotipato.
E’ un peccato tuttavia che alle pregevoli intenzioni (cioè proporre arte contemporanea al di fuori delle solite oasi protette), Tribe Art non sia riuscito a far corrispondere un’esibizione veramente innovativa. La relazione tra committente e lavori realizzati era troppo evidente e dichiarata, o forse troppo stretta, perché si potesse andare al di là di un omaggio al modo della Formula 1. La volontà celebrativa era addirittura palese nello stile delle opere, realizzate sulla falsariga del solito neopop commemorativo da cartellone pubblicitario. Ma all’arte a volta si richiede anche di smitizzare e non solo di mettere sui piedistalli.

link correlati
www.julianopie.com

pierluigi casolari
mostra visitata il 15 aprile 2002


Tribe Art, Milano
Stazione Centrale, Sala Reale
L’installazione è stata visibile al pubblico nei giorni 16-17-18-19 aprile 2003
Per ulteriori informazioni:
Ufficio Stampa Maria Bonmassar 064825370


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Andrea Mirabelli porta in pittura il collasso dei simboli politici

Per la sua prima mostra da A+B Gallery di Brescia, Andrea Mirabelli presenta dipinti inediti e una scultura dedicati alla…

14 Maggio 2026 10:35
  • Mostre

Per Sonia Kacem l’ornamento è forma pura: la mostra a Palermo

Per la sua personale a L’Ascensore di Palermo, Sonia Kacem trasforma lo spazio in una superficie di pura forma: una…

14 Maggio 2026 9:29
  • Progetti e iniziative

Arte tra le Dolomiti: due nuove opere in programma per RespirArt 2026

La 18esima edizione di RespirArt porta nelle Dolomiti del Trentino le nuove opere site specific di Antonella De Nisco e…

13 Maggio 2026 18:14
  • exibart.prize

La Fondazione Ado Furlan presenta la mostra personale di Arianna Ellero

La pittura non costruisce immagini: costruisce condizioni. Il segno non descrive, incide; il colore non rappresenta, agisce

13 Maggio 2026 17:08
  • Mercato

Tutti a New York: guida alle grandi fiere della settimana

Inaugurano una dopo l'altra le super fiere di maggio, sparpagliate per la Grande Mela: da Frieze NY a Tefaf NY,…

13 Maggio 2026 17:00
  • Mostre

Txuspo Poyo. Archeologie di memoria collettiva a Bilbao

Ultimi giorni all’Azkuna Zentroa per visitare la grande mostra "Anónima" che raccoglie una selezione di opere che rivelano l'universo distintivo…

13 Maggio 2026 16:45