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Fino al 10.II.2018 | Luca Monterastelli, To Build A Fire | Galleria Lia Rumma, Milano

di - 2 Febbraio 2018
Luca Monterastelli torna negli spazi di Lia Rumma con una mostra intitolata “To Build a Fire”.
L’unione del cemento e del metallo come elementi fondamentali vanno in scena in un continuo assetto scenografico su più piani, nelle varie sale espositive.
Il metallo interpreta mediante l’idea dell’artista, un “gruppo umano minimo” pensato attorno a un fuoco. Una serie di figure, l’una accanto all’altra intorno a un elemento naturale: questa è l’idea rappresentata dall’artista mediante le strutture tubolari in metallo che si snodano con movimenti in equilibrio nella prima sala della galleria.
La teoria principale dell’artista di Forlimpopoli (FC) è quella di studiare il gruppo di figure, analizzarlo per osservare il loro sviluppo sociale e le connessioni. Così questi lavori, queste forme scultoree statiche, ma allo stesso tempo dinamiche, una accanto all’altra, sembrano muoversi nell’ambiente iniziale, creando un’energia silenziosa, ma perpetua.
L’idea dei rapporti e delle dinamiche che cominciano ad aumentare costantemente tra gli individui, si riflettono nei tre piani della galleria in un cambiamento continuo e statuario.

Installation view PIANO TERRA © Luca Monterastelli Courtesy Galleria Lia Rumma Milano / Napoli

L’affermazione delle connessioni tra questo gruppo, si riflettono nel cemento dove le lastre rigide e formali, vengono appese, addossate alle pareti. Da sempre elemento fondamentale nel lavoro di Luca Monterastelli, il cemento, materia così semplice, ma altamente essenziale, diventa contemporaneamente strumento per l’interpretazione continua dei comportamenti sociali evolutivi nel “gruppo minimo” voluto dall’artista.
I “fossili” sono tratteggiati su rigide strutture come in As Roots Need Corpses; sul cemento armato i tagli e i buchi, segnano solchi leggeri ed essenziali.
Nell’ultimo piano le strutture composte in ferro zincato e cemento bianco sono l’evoluzione finale del percorso dell’artista. La grande forza delle braccia meccaniche in gesso, cerca di produrre assenti movimenti nella percezione di un gesto che dilaga nello spazio. La forza e il peso del materiale stesso impedisce indubbiamente alla struttura di azionarsi tra le mura della galleria. Si genera così un automatico blocco della forma. Come i corpi iniziali al piano terra, le strutture all’ultimo piano sono forme interrotte e ferme. Il continuo passaggio dei materiali, dal metallo attraverso il cemento, fino alle strutture in gesso, diventa un percorso unico. Gli scambi continuano fino ad arrivare a gesti che vengono condotti verso un unico punto preciso, così, allo stesso modo, la società attuale si unifica in una massa verso gli stessi ideali e obiettivi senza ricerche reali effettive verso un fallimento totale.
È un’evoluzione continua e temporale, tra gli elementi, tra gli individui umani e tra i lavori, in un ciclo continuo che non ha mai fine.
Giulia Capodiferro
mostra visitata il 20 Gennaio
Dal 23 novembre 2017 al 10 febbraio 2018
Luca Monterastelli
To Build a Fire
Galleria Lia Rumma
Via Stilicone 19, 20154 Milano
Orari: da martedì a sabato dalle 11.00 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19.00
Info: www.liarumma.it, info@liarumma.it
@https://twitter.com/giuls_capo

Nasce a Milano nel 1990. Dopo la laurea in Scienze dei Beni Culturali e un Master in Cultural Planning, si dedica fin da subito all’arte, approfondendo sempre più lo studio e l’analisi del mercato artistico contemporaneo.

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