“La disgregazione dell’immagine è il preludio per l’inevitabile passaggio alla più coraggiosa astrazione. Kandinsky viene considerato il fondatore del cosiddetto “espressionismo astratto”: i suoi dipinti non sono impostati su una trama geometrica (Mondrian) o sull’assoluto rigore ascetico (Malevic). Al contrario, egli scatena sulla tela una tempesta di colore, una furia grafica di inarrestabile dinamismo. La sua pittura ha l’energia di una liberazione da vincoli secolari”. Queste parole di Stefano Zuffi appaiono la migliore introduzione
Accanto alle opere del Maestro russo – davvero di grandissimo livello – si possono ammirare una serie di quadri, disegni, oli acquerelli, di artisti del calibro di Malevic, El Lissitskij, Jawelensky che testimoniano la grandiosa spinta della avanguardia prima, e per un breve lasso di tempo anche dopo, la Rivoluzione di Ottobre: si passa rapidamente dal simbolismo figurativo di Roerich all’espressionismo fauves di Maskov, dal suprematismo di Malevic al post impressionismo di Mussatov. Quello che sorprende è, da un lato la grande spinta avanguardista dall’altro la forte influenza della pittura tradizionale russa: le icone del XV e XVI secolo, esposte evidenziano proprio questo stretto rapporto tra tradizione e innovazione. La mancanza di prospettiva e l’involontaria astrazione dell’arte russa rispetto alle contemporanee esperienze occidentali appaiono un retroterra imprescindibile per le avanguardie rispetto alla rigida concezione accademica.
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Luca Scalco
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Tele inedite e del + grande maestro, cosa manca x andare a visitarla? vedrete che belle sensazioni vi danno i suoi colori dal vivo....se volete parlarne apriamo un forum, fatemi sapere....ciao
Sono d'accordo con Dan: Kandinsky è stato e rimane ancora uno dei più grandi artisti del novecento, e la mostra di Milano ne mette in luce la grandezza! E' una vera esplosione di colori!!