Categorie: milano

fino al 10.XI.2004 | Marco Petrus – Milano Milano | Milano, Fondazione Piero Portaluppi

di - 25 Ottobre 2004

Dopo London Suspended e Upside Down, Marco Petrus (Rimini, 1960) torna a ritrarre le geometrie del paesaggio urbano. Riscopre edifici di Milano progettati dai più grandi architetti Italiani, dal Ventennio fascista agli anni del boom, e lo fa grazie alla pittura che -come sostiene Philippe Daverio- al contrario della fotografia “li restaura, riportandoli al loro teorico primo apparire”.
I palazzi dipinti da Petrus sembrano essere fuori dal tempo, ma contemporaneamente testimoniano le evoluzioni architettoniche e teoriche di un’epoca. Estrapolati dal contesto e stilizzati sono ridotti a geometrie pure come pretesto per un’analisi della forma. Le finestre sono cieche, come se gli edifici non fossero abitati e non fossero più “contenitori” di esseri umani, ma avessero vita propria. E le ambientazioni oniriche evocano reminiscenze classiche, in una astrazione metafisica che de Chirico stesso teorizzava.

Ad esempio nella tela che ritrae la Sede della Federazione dei Fasci Milanesi, progettata alla fine degli anni trenta da Portaluppi, Petrus astrae l’edificio dalle contaminazioni quotidiane del paesaggio urbano contemporaneo, per restituirci un’immagine essenziale, immersa in un’atmosfera irreale, sospesa.
La visuale non è quasi mai frontale, ma ribassata o soprelevata ed inclinata, dando profondità all’immagine, quasi come se potessimo ruotare con lo sguardo intorno ad un plastico.
Petrus dipinge l’essenza del razionalismo italiano e dello sperimentalismo degli anni ’50: dalle influenze di Le Corbusier e dell’international style di Van der Rohe nel grattacielo Pirelli agli altri progetti di Giò Ponti, tutti di respiro europeo come il palazzo Montecatini. Coglie anche soluzioni tipicamente italiane, come l’utilizzo di materiali ed elementi architettonici legati alla tradizione lombarda per la Torre Velasca di BBPR ed il gioco di vuoti e pieni della facciata di Casa Rustici di Terragni, che, ai tempi, riuscì a creare un effetto di trasparenze senza l’utilizzo di vetrate.
Il percorso è ideale e reale, perché recupera mezzo secolo di architettura sottovalutata o dimenticata attraverso l’interpretazione di un pittore che ha interpretato fin dagli anni ‘80 il fantasma architettonico della modernità. Gli edifici raffigurati nelle 34 tele (di Moretti, Muzio, Boito, Borgato, Latis, Asango e Vender, tra gli altri) testimoniano la commistione di neoclassicismo e razionalismo.

La Milano di Petrus “è la città ideale, la cui essenza immutabile” come scrive Alessandro Riva “è segnata dai piani orizzontali e verticali”. Dagli angoli dei palazzi novecenteschi, alle finestre allineate degli edifici degli anni ’30-’40, alle vie di fuga tracciate –come in una prospettiva rinascimentale- dai grattacieli di Terragni o Giò Ponti.

francesca ricci
mostra visitata il 7 ottobre 2004


Milano Milano, Marco Petrus
Fondazione Piero Portaluppi
Tel. +39 0236521591
Fax. +39 0248024745
Tram e Bus: 16, 19, 94
Metrò: Linea 2, fermata Cadorna
Orari esposizione:10.30-18.30, lunedì chiuso
Ingresso libero
Catalogo Skira
Info: www.portaluppi.org
e-mail: info@fondazionepieroportaluppi.org


[exibart]







Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Heaven+Earth: al Museo Civico di Castelbuono, il barocco incontra l’intelligenza artificiale

Le scansioni digitali degli stucchi seicenteschi di Giacomo e Giuseppe Serpotta si fondono con i volti degli abitanti della città,…

10 Giugno 2026 23:22
  • Beni culturali

Napoli, la Reggia di Portici ritrova il suo splendore, con il restauro del Piano Nobile

Un monumentale spazio di rappresentanza lungo oltre 35 metri, rimasto per decenni nascosto, è stato finalmente restituito al pubblico: si…

10 Giugno 2026 18:31
  • Mostre

Quando il sonno si spezza: le ore notturne di Lucia Leuci in mostra a Roma

Opere inedite che intrecciano natura, ritualità e disagio interiore, trasformano una notte insonne in una soglia creativa tra bellezza e…

10 Giugno 2026 15:40
  • Progetti e iniziative

Le Luchadoras di Elena Ketra da New York a Venezia: la parola all’artista

Dopo la residenza all’ISCP di New York, Elena Ketra porta alla Fondazione Marta Czok di Venezia una nuova edizione di…

10 Giugno 2026 13:30
  • Arti performative

Con SUQ Festival 2026, Genova guarda al futuro dell’intercultura

Dal Libano all’Iran, da Brecht alla Palestina, il SUQ torna al Porto Antico con un’edizione che mette al centro dialogo,…

10 Giugno 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Devota: a Bellano una mostra diffusa per (ri)scoprire il sacro nell’arte contemporanea

BAC Bellano Arte e Cultura propone un percorso espositivo dislocato sul territorio, tra chiese, pievi e oratori, che reinterpreta l’ex-voto…

10 Giugno 2026 11:35