Categorie: milano

fino al 25.V.2007 | Lawrence Carroll | Milano, Galleria Cardi

di - 23 Maggio 2007

La pittura non è morta né mai morirà, ma rimane latente nella storia, sotto forma di idea, in attesa di una nuova fioritura. Sembra esserne convinto Lawrence Carroll (Melbourne, Australia, 1954), nome solido del panorama artistico contemporaneo che ha conquistato anche il collezionista italiano Giuseppe Panza di Biumo.
Immaginiamolo così, intento a lavorare lentamente nello studio veneziano, il luogo d’adozione, mentre consuma la sua passione in una gestualità misurata che trasforma elementi di scarto in qualcos’altro. In arte. In pittura, o forse in scultura. Pur nella sua compostezza rinascimentale l’opera non si contiene: invade l’ambiente circostante, pareti e pavimento, alterandolo secondo un concetto installativo, lo rende dinamico, costringendoti a girarci attorno, ad avvicinarti per “guardare dentro”, per scoprire le suture che uniscono stralci di tela e il pigmento che si lascia contaminare. Monumentale eppure eterea. Colori lievi e lividi come il crema o il ceruleo pallido che si stemperano nel bianco. Che si sporcano di magenta o di schizzi color fumo. Tratto che lo annovera tra quei pittori che hanno fatto del monocromo la ricerca di una vita.
La sensazione complessiva quando si entra alla Galleria Cardi, costellata sui due piani e in ogni stanza della copiosa produzione di Carroll, interamente frutto del lavoro dell’ultimo anno, è quella di una morbida luminosità e di uno spazio interrotto da porte del destino, strani sarcofagi, botole magiche che rimandano a qualcosa di nascosto e intimo come un sesso femminile. I singoli pezzi spingono ad avvicinarsi per scrutare il legno, sentire la pennellata e scoprire che dietro le lastre di vetro trattenute da chiodi ci sono delle coperte ripiegate e a loro volta verniciate.

È una sorpresa, al piano superiore, l’edera che emerge da una tinteggiatura grossolana e che richiama il piccolo quadro in cui un bouquet di rose è cristallizzato sotto una crosta di smalto.
Con Jannis Kounnellis, Carroll condivide la poetica dell’oggetto ritrovato ma, per quanto diverso stilisticamente, il principale referente è Jackson Pollock a cui lo accomuna l’elemento di manualità trasferito sulla tela come sintomo di un’umanità zuppa di emozione.
Con questa mostra, Carroll dimostra di proseguire una ricerca linguistica che riassume in molti aspetti gli sviluppi dell’arte del Novecento. Tra cui, in primis, la centralità della luce e una concezione dello spazio che ha un debito con Lucio Fontana. In alcuni colori di recente acquisizione, come in certi rosa, o come negli ocra, ci sono probabilmente i tramonti lagunari che hanno influenzato il suo vocabolario coloristico. Mentre dal canto loro, gli oggetti di riciclo raccontano di desolazione e miseria, ma soprattutto di precarietà e memoria. Di un tempo che passa sopra le cose e le trasforma. E ci parlano, in definitiva, di una vita vissuta e lontana.

martina gretel
mostra visitata il 15 maggio 2007


dal 24 aprile al 25 maggio 2007 – Lawrence Carroll
Galleria Cardi, C.so di Porta Nuova, 38 – 20121 Milano
t +39 0262690945 / f +39 0262694016
info@galleriacardi.comwww.galleriacardi.com
Da lunedì a sabato – 10.30/13.30 e 15.30/19.30 – Ingresso gratuito


[exibart]

Articoli recenti

  • Fotografia

World Report Award 2026: i vincitori in mostra al Festival della Fotografia Etica

Fotogiornalismo, diritti e grandi storie del nostro tempo: World Report Award - Documenting Humanity sarà in programma dal 26 settembre…

17 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Nuovi linguaggi del contemporaneo: a Venezia torna la Collettiva Giovani Artisti di Bevilacqua La Masa

Trentasette talenti under 30, quarantasei nuove opere e tre premi acquisto che aprono le porte di una collezione storica: fino…

17 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Salvatore Emblema e Luisa Lambri, tra luce e trasparenza: a Napoli una mostra in tre sedi

Thomas Dane Gallery, Galleria Fonti e Fondazione Museo Emblema ospitano una mostra che mette a confronto le opere di Salvatore…

17 Giugno 2026 15:30
  • Mercato

Only One Art Basel: cronaca di un mercato che torna a misurarsi

Un Picasso venduto per $ 35 milioni da Hauser & Wirth, Henry Moore superstar da Gagosian. Racconto della preview (ancora…

17 Giugno 2026 14:24
  • Arte contemporanea

A Londra, un’artista e un curatore si sono uniti in matrimonio mistico

La performance di Marta Jovanović e Cristiano Leone mette in discussione i ruoli tradizionali di artista e curatore trasformando il…

17 Giugno 2026 13:30
  • Progetti e iniziative

Cadere senza toccare il fondo: l’opera di Davide Sgambaro per il Premio Oliviero di Saluzzo

Davide Sgambaro presenta a Saluzzo la nuova installazione site specific per la piscina comunale, che entra nella collezione permanente del…

17 Giugno 2026 11:32