Alla Galleria Lawrence Rubin è in corso la mostra personale di Letizia Fornasieri.
L’artista milanese presenta tredici opere di grande formato realizzate negli ultimi anni, rappresentative della sua ricerca pittorica focalizzata sulla registrazione visiva della quotidianità nei suoi aspetti più comuni legati agli oggetti domestici e alla città, Milano, dove la pittrice vive e lavora.
Letizia Fornasieri ci presenta il suo universo quotidiano attraverso una serie di nature morte casalinghe, annotazioni visive di una sorta di diario personale: piante nei vasi all’interno della propria casa, cipolle sul tavolo della cucina, tazze che sgocciolano nello scolapiatti, un tubetto di dentifricio appoggiato sul piano del bagno, dei giocattoli.
Dettagli di realtà familiare, che ci fanno scoprire la bellezza degli oggetti quotidiani che la percezione distratta dell’abitudine impedisce di notare.
Accanto alla dimensione domestica, l’artista ritrae quella pubblica: i paesaggi urbani fatti di macchine e autobus, semafori e case, costruiti secondo scorci prospettici obliqui e azzardati, piani ravvicinati, quasi compenetranti, che trasmettono il senso della frenesia e del dinamismo metropolitano.
Il colore, corposo e denso, steso col pennello o la spatola, è il vero protagonista di queste grandi tavole realizzate ad olio.
Letizia Fornasieri è nata a Milano nel 1955. Si è diplomata in pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera e ha iniziato ad esporre nei primi anni Ottanta, ottenendo notevoli riconoscimenti.
La sua ricerca persegue con coerenza l’annotazione affettuosa della realtà: “Gli oggetti parlano e io li ascolto. Prestando orecchio, cuore e mente”.
Rossella Moratto
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