Categorie: milano

fino all’8.III.2011 | Shirin Neshat | Milano, Palazzo Reale

di - 16 Febbraio 2011
La mostra giusta nel posto giusto.
L’installazione dell’artista e regista persiana Shrin Neshat (Qazvin, 1957; vive a New York e in Iran) si basa sui germi del suo film Women without men, uscito nel 2009 e a sua volta tratto dal romanzo di Shahrnush Parsipur,
vietato in patria dal 1989.

Viene allora da chiedersi dove
stia il valore innovativo di questa operazione. Per scoprirlo bisogna
sperimentare il rapporto con il contesto. Quello dei 15 pannelli fra loro: 5
video con 5 protagoniste intervallati da teli fotografici che le ritraggono.
Quello della Sala delle Cariatidi con le opere: mitiche figure femminili che
sopportano, che resistono alla guerra e sgretolate incorniciano in trasparenza
i volti delle protagoniste, stanchi e disillusi (Faezeh), beatamente folli
(Mahdokht), nervosamente fragili (Zarin), consapevolmente sconfitti (Farokh
Legha) o trasportati da un’ideale immortale (Munis).

Si assume la responsabilità di
questo match l’assessore alla cultura di Milano, Massimiliano Finazzer Flory.
Viene allora da riconoscergli il merito, condiviso con l’artista, di aver dato
luogo a una mostra che va oltre il rapporto uno a uno fra arte e spettatore.
Colpisce infatti la modalità di fruizione: i video si accendono uno al termine
dell’altro, trasportando i visitatori in un percorso comune, in un fluttuare al
ritmo onirico delle proiezioni. Quasi non si bada alla comodità dei divanetti
posizionati di fronte agli schermi, così rilassati dal clima di condivisione e sospensione
del tempo e del giudizio, da potersi sedere persino a terra.


L’affluenza è notevole in una
domenica sera verso l’orario di chiusura, probabilmente anche per la brevità
temporale dell’evento, e decisamente composita: non di sole femministe, ma di uomini e donne di
tutte le età. Oltre all’interesse per la condizione femminile nel mondo arabo,
si percepisce, non solo nell’artista che da anni persegue questa poetica, ma
anche nel pubblico, la fiducia che tale argomento possa generare arte e
cultura. Nonostante il coinvolgimento che generano e l’indirizzamento che
potrebbero operare sull’opinione dei visitatori, queste opere si sforzano di
non essere tendenziose.

Il video dedicato a Munis stimola
curiosità verso la storia, spingendo a guardare più in là rispetto a
un’immagine senza tempo di donna musulmana sottomessa e a riflettere sul fatto
che l’Iran non sia stato sempre quello di oggi. La scena di Zarin nell’hammam
smitizza questa giovane donna anoressica, ritratta poco prima come una Madonna
dal velo azzurro, inserendola in un contesto dove donne formose sembrano essere
a proprio agio nella loro femminilità e nel loro ruolo sociale.


Più che mettere in discussione la
tradizione, le protagoniste aprono gli occhi sull’effimerità di un essere donna
definito da valori che non si sentono propri. Tale consapevolezza porta però
alla scoperta dolorosa di essere persone comuni – non più ninfa ma prostituta
(Zarin), non angelo del focolare ma oggetto di uno stupro (Faezeh) – e allo
smarrimento di senso per la propria vita.

articoli correlati

Arte
della civiltà islamica

Lumière

Iran,
Iran e ancora Iran

anita fumagalli

mostra visitata il 6 febbraio
2011


dal 28
gennaio all’otto marzo 2011

Shirin
Neshat – Women without men. Donne senza uomini

Palazzo Reale –
Sala delle Cariatidi

Piazza Duomo, 12 – 20122 Milano

Orario: tutti i giorni ore 9.30-19.30; lunedì ore 14.30-19.30; giovedì ore
9.30-22.30 (la biglietteria chiude un’ora prima)

Ingresso: intero € 5; ridotto € 4

Catalogo Charta

Info: tel. +39 0248194494; www.changeperformingarts.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Bandi e concorsi

Levante Prize 2026, a Lecce il dialogo tra giovani artisti d’Italia e d’Asia

Il Levante Prize torna all’Accademia di Belle Arti di Lecce con una mostra che mette in dialogo giovani artisti italiani…

3 Giugno 2026 13:33
  • Mostre

Nelle opere di Arcangelo la memoria del Sud è materia pittorica: la mostra a Napoli

Arcangelo Esposito torna a esporre a Napoli dopo più di 40 anni, per una mostra al Blu di Prussia: nelle…

3 Giugno 2026 12:30
  • Attualità

Leoni dei Visitatori, gli artisti contro la Biennale: «Nessuna risposta alle nostre richieste»

Dopo le dimissioni della giuria e le tensioni su Israele e Russia, artisti e curatori hanno accusato la Biennale di…

3 Giugno 2026 12:14
  • Progetti e iniziative

Un chiosco di giornali diventa piazza culturale: i dieci anni di Edicola 518 a Perugia

A dieci anni dalla nascita, Edicola 518 di Perugia trasforma il suo storico chiosco di giornali e riviste in un’oasi…

3 Giugno 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Il maltempo ha danneggiato la monumentale installazione di JR a Parigi

A pochi giorni dall’apertura, forti venti e piogge hanno colpito la grande installazione di JR sul Pont Neuf, omaggio all'iconica…

3 Giugno 2026 9:34
  • Mostre

I Kabakov arrivano a Venezia con un racconto intimo della laguna

Fino al 28 Giugno, a Palazzo Ca’ Tron, tra le pieghe di una Venezia autentica, prende corpo un organo memoriale…

2 Giugno 2026 23:05