Come ogni luglio ed agosto le diverse contrade di Siena sono in fibrillazione per affrontarsi nelle decisive sfide del Palio, così in aprile, a Milano, i vari quartieri sembrano fare a gara su chi organizza meglio i diversi appuntamenti della rassegna: in centro città le vie di Brera, seguendo un progetto di connessione fra le varie realtà del settore, formano un vero e proprio “design district”; in zona Porta Romana vengono coinvolti negli eventi settimanali persino i teatri e le scuole di arti visive. Alle più stravaganti esperienze di happening permanente già sperimentate nel corso degli anni dalle parti di via Tortona – dietro ai Navigli, la storica zona della movida milanese – risponde il quartiere di Lambrate ospitando nel vulcanico spazio di via Ventura una serie di mostre ed iniziative culturali di primo piano, forte del successo ottenuto durante la passata edizione. Siamo di fronte dunque ad una vera e propria febbre da creatività, che però, a ben vedere, non lascia poi molto stupiti: da qualche anno in città è infatti sempre più forte e sempre più evidente l’attenzione e la cura per i temi – e le possibilità – che offrono la creatività d’arredo e l’architettura d’interni; un amore incondizionato, che fin dal dopoguerra Milano aveva gelosamente riservato al mondo della moda.
E d’altra parte se il capoluogo lombardo è considerato la vera capitale del design mondiale un motivo ci sarà. Si spiega così il continuo aumento delle immatricolazioni alla facoltà di Disegno Industriale del Politecnico – prima università italiana, nel 1994, ad attivare un percorso didattico di questo genere; ma soprattutto si capisce come sia stato possibile assistere nell’ultimo decennio alla rinascita di un polo museale, quello della Triennale, che proprio al suo reinventarsi “casa” del design deve la sua attuale e meritata fortuna: fino a dieci anni fa destinato all’oblio – negli anni novanta era diventata un’attrazione culturale di secondo piano – oggi come oggi lo spazio della Fondazione Triennale può vantarsi di essere cresciuto così tanto da avere una sua “copia” in miniatura – in zona Bovisa, in piena periferia nordoccidentale – e soprattutto può rivendicare di ospitare il più grande museo italiano dedicato al design nostrano.
Eccola qui allora la nuova Milano in versione primaverile, che – per carità! – non smetterà mai di alzarsi presto la mattina per andare a lavorare, ma perlomeno questa settimana il leggendario e classico aperitivo se lo potrà gustare sopra qualche incredibile divano o sotto inverosimili e divertenti lampadari.
a cura di max mutarelli
dal 12 al 17 aprile 2011,
Salone Internazionale del Mobile
Fiera Milano, Rho
ingresso riservato agli operatori di settore dalle 9.30 – 18.30 continuato
apertura al pubblico unicamente domenica 17 aprile
dal 12 al 17 aprile
Fuorisalone
È iniziata la prima edizione di Arilica Festival: fino al 24 maggio 2026, Peschiera del Garda ospita un ricco programma…
Dal rapporto con la Germania del dopoguerra ai quadri rovesciati, cinque momenti chiave per conoscere Georg Baselitz e poter leggere…
A New York, il New Museum ha riaperto le porte dopo l'ambizioso progetto di ampliamento firmato da OMA e costato…
Il progetto Selvaggi a Noto nasce da una residenza spontanea e senza finalità produttive in Sicilia: una mostra da Alchemilla,…
Il mio processo nasce sempre da un’urgenza emotiva o da un’immagine mentale improvvisa, quasi sempre non figurativa
C'è tempo fino al 15 aprile per partecipare a Movin’Up, il bando per artisti under 35: contributi per mobilità internazionale…
Visualizza commenti
Anche Fethi Atakol è al Salone Satellite 2011. Se vi incuriosisce il "re-use design" fate un giro sul suo sito (http://www.fethiatakol.com/) o date un'occhiata al video-invito per i visitatori qui:
http://www.youtube.com/watch?v=DFPeVyv1wfM
Bellissimo puff, che dire spesso paiono meglio di tante opere artistiche ...