Brittany Miller Transmission 2024 oil on canvas
Unâintricata composizione di corpi si snoda ed emerge dal cupo sfondo nero. La luce delinea i volumi e definisce le espressioni, in un complesso gioco pittorico di chiaroscuro. Cecco del Caravaggio diede forma cosĂŹ allâimmaginario della sua Resurrezione (1619-20) dove, dopo il gran terremoto, il Cristo si staglia alto sopra le altre figure inginocchiato su una nuvola, dalla linearitĂ cosĂŹ verticale da creare una vertigine nella composizione. In Beacon invece, il Cristo è un corpo femminile che trova la sua dimensione tra gli angoli e le mura di una stanza dai toni caldi. Alle sue spalle un poster e ai suoi piedi un libro, il suo ginocchio appoggia su un morbido cuscino bluastro. In ogni dipinto della serie Saint Radio (2023-24), esposta nello spazio della galleria T293 di Roma fino al 25 maggio, Brittany Miller fa riferimento nelle pose e nelle composizioni al linguaggio visivo della storia dellâarte medievale, olandese e rinascimentale. Ne incorpora gli archetipi del martire, del salvatore e del santo che trasferisce, con un dialogo tra passato e presente, in una dimensione quotidiana contemporanea, intima e privata: lo spazio abitato è un luogo spirituale, dove il corpo può vivere intensi o fugaci momenti di propria trascendenza.
Lâimmagine del Cristo torna anche in Messenger, estrapolata dalla Resurrezione (1631-32) del fiammingo Anthony van Dyck, dove assume le sembianze di un copro femminile steso su un letto al cui fianco un libro aperto che recita âiâm composed of soundâ. Sono frammenti di poesie quelle che si incidono tra le vibranti e vivaci linee parallele e distinte tra loro, con cui Miller traduce pittoricamente il suo immaginario, in tutte le otto tele della serie. Sono frammenti scritti di una collaborazione e di un intimo rapporto affettivo dellâartista con i poeti newyorkesi Courtney Bush, Jameson Fitzpatrick e Marie Howe di cui a volte ne ritrae anche i corpi e i volti allâinterno delle composizioni, convergendo esperienze e influenze condivise. Artisti e poeti fungono da tramiti di informazioni e suggestioni di unâaltra realtĂ , dei ricettori sensibili aperti alla ricerca di una comprensione piĂš profonda dellâesistenza.
La simbologia del libro aperto, come sistema di divulgazione, si inserisce in ogni dipinto. Nellâopera Holy Grail (2024) numerosi libri impilati uno sullâaltro prendono spazio sopra un letto, alla fine del quale si stringe una figura femminile, autoritratto dellâartista. Tra le pagine si alterna lâimmagine del Sacro Graal: un simbolo che allude a conoscenza e magia, elemento sfuggente dallâUltima Cena alla Crocifissione di Cristo, una specie di vaso che riceve, accoglie e contiene un sapere mistico, come accade per artisti e poeti, e che tutti ricercano. In questo dipinto, insieme a quello di Transmission e Eccho Reecho, i corpi raffigurati sono sormontati da fluttuanti campiture dalle linee circolari, vorticose, che si aprono nella stanza come nubi, squarci nel cielo, buchi neri. Delle cosmologie incredibili, mistiche, come quelle che appaiono nelle rappresentazioni medievali.
In vibranti atmosfere domestiche di stanze spoglie e private, realizzate da morbide o rigide linee parallele che non si incontrano mai, ritratti e autoritratti si svelano tra simbologie di culto religioso, libri aperti, frammenti di poesie e fedeli riferimenti a iconografie medievali e rinascimentali.
Lâimmaginario di Brittany Miller mette in atto un processo di incarnazione e identificazione di un sistema di consegna di informazioni, esplorando una dimensione spirituale nella vita quotidiana che riecheggia nelle stanze vuote. Un sistema di risonanza, di frequenza radio, che eleva e spinge lâesperienza oltre il possibile.
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