Categorie: Mostre

Calma tu alma: le opere di Oliviero Rainaldi al Pantheon di Roma

di - 18 Maggio 2023

Dopo il successo dell’installazione “Oliviero Rainaldi. 2023 AD”, ospitata fino al 13 giugno nella Cripta di San Sepolcro a Milano, Rainaldi ha inaugurato a Roma “Calma tu alma”, una mostra a cura di Luca Beatrice e Gabriella Musto, allestita fino al 15 giugno nel Pantheon-Basilica di Santa Maria ad Martyres. In quest’occasione l’artista ha appositamente realizzato due sculture “Calma tu Alma” e “Conversazione” installate la prima all’interno e la seconda all’esterno della Basilica, ispirate alla rivoluzionaria scoperta della “Particella di Dio” di Higgs, per «Lanciare un messaggio di moderazione e riflessione, riprendendo gli insegnamenti del Cristianesimo per il quale il fine ultimo di ogni azione è la pace».

Questa mostra si può considerare il proseguimento del già citato ciclo di Milano tutt’ora in corso, nel quale l’artista si soffermava sui cinque momenti salienti della vita di Cristo, ovvero nascita, infanzia, martirio, morte e resurrezione. Infatti la grande “Conversazione” che svetta nel pronao e accoglie il visitatore è un bassorilievo che rappresenta il Cristo. Una Crocifissione che è nel contempo anche una Resurrezione: sorretto da un’alta base conica, il Cristo misura due metri e mezzo di diametro, è stato realizzato con uno speciale marmo proveniente dal Vietnam ed è illuminato dal retro, così che la sera si presenta quasi come una grande Ostia, che risplende di pura luce nel buio. Il bassorilievo si pone in un colloquio ideale con l’altra opera, installata proprio al centro della rotonda.

inaugurazione di Oliviero Rainaldi “Calma tu Alma” nel Pantheon Foto Christian Rizzo

Entrando nel Pantheon ci si addentra nel cuore dell’esposizione: “Calma tu Alma” è una piccola statua di appena quaranta centimetri la cui superficie, ricoperta di foglia d’oro a 24 carati, la fa brillare di luce propria. È posizionata su un alto basamento trasparente alto più di due metri, di fronte all’altare e perpendicolarmente all’oculo che la inonda di luce naturale. Rappresenta due mani unite con i due indici che puntano verso il cielo, un gesto che cita le mani della Creazione di Michelangelo alla Cappella Sistina, e che sembra evocare, più che descrivere, anche quello compiuto dal sacerdote nell’innalzamento dell’Eucarestia.

Oliviero Rainaldi e “Conversazioni” nel pronao del Pantheon Foto Christian Rizzo

Questa mostra rivela la parte più profonda dell’artista, da sempre incline alla ricerca spirituale. Il Pantheon è il luogo perfetto per Rainaldi; lo scultore ha potuto sfruttare il messaggio dell’Orbis, ovvero del “compimento”, implicito nella sezione aurea della sua pianta, come è noto simbolo dell’infinito e del divino, al cui interno è inscritto un perfetto quadrato, simbolo della razionalità. Ed egli è riuscito a coniugare perfettamente i due concetti di Divino con quello di Razionalità, ovvero dell’Anima e della Mente, che costituiscono il cuore della sua poetica gentile.

Un momento dell’inaugurazione della mostra; sullo sfondo “Conversazioni” Foto Christian Rizzo

Abruzzese di nascita ma romano di adozione, Oliviero Rainaldi vive e lavora nel Principato di Monaco. Tra le sue ultime recenti installazioni si ricordano l’opera “Infinito Campari” per la sede dell’azienda a Sesto San Giovanni nel 2020 e “Flammarion”, un’installazione permanente a Torino per Italgas nel 2021.

Oliviero Rainaldi, “Conversazioni” Foto Christian Rizzo

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Il surriscaldamento globale è realtà. Un ghiacciaio scomparso diventa monumento fragile al Castello di Rivoli

Cecilia Vicuña trasforma la Manica Lunga del Castello di Rivoli in un paesaggio di lana e memoria: cento metri di…

1 Giugno 2026 17:00
  • Mostre

Giacomo Balla: l’artista totale, oltre il Futurismo. Al Mart di Rovereto

Fino al 18 ottobre, Il Mart presenta per la prima volta in Italia una delle maggiori collezioni private monografiche al…

1 Giugno 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Un maxi-restauro da 38 milioni: ecco la nuova casa dell’Archivio Storico della Biennale

Un hub di 8.000 metri quadrati aperto 365 giorni all'anno, destinato a imporsi come il centro di ricerca sulle arti…

1 Giugno 2026 16:49
  • Progetti e iniziative

2 giugno 1946-2026, il voto come gesto di ascolto: il progetto di Afterall a Modena

Per gli 80 anni della Repubblica, il duo Afterall presenta a Modena una installazione sonora nata da un processo partecipativo:…

1 Giugno 2026 15:30
  • Mercato

Da Frank Stella a Mario Merz: a Parigi va all’asta la collezione Claude e Grazyna Cluzel

Trentacinque opere tra Minimalismo, Arte Povera e astrazione del dopoguerra raccontano il gusto rigoroso dei due collezionisti. E le loro…

1 Giugno 2026 15:00
  • Teatro

Noi, non io: al festival Up To You, la direzione artistica è un atto collettivo

A Bergamo il festival Up To You sperimenta una direzione artistica partecipata: giovani curatori e professionisti costruiscono insieme - e…

1 Giugno 2026 14:30