Marcello Lo Giudice nel suo atelier. Photo Credits: Joseph Kiblitsky
Mari azzurri, profondi e cristallini come il cielo, atsmofere solari incandescenti e brillanti come lava, la terra brulla e selvaggia durante i mesi caldi. Sono i colori della natura che diventano superfici materiche da osservare con calma e piacere nelle opere di Marcello Lo Giudice, esposte a Palazzo Reale di Milano, in occasione di âSun and Oceans Paintingsâ, mostra a cura di Claudio Cerritelli. Visitabile fino al 29 agosto, la personale rientra nellâambito di âLa Bella Estateâ, il palinsesto culturale estivo in continuo aggiornamento, promosso dal Comune di Milano che, fino al 21 settembre, proporrĂ un ricco calendario di iniziative artistiche, culturali, sportive e ricreative.
«Pittore tellurico», lo definiva cosĂŹ il critico francese Pierre Restany, spiegando come, nei suoi lavori, «Colori, materia e luci si fondono insieme per creare suggestivi remoti paesaggi geologici dove la natura viene rappresentata come purezza della terra ed energia della luce». Questa suggestione percettiva deriva anche da un dato biografico: nato a Taormina nel 1957, Marcello Lo Giudice si Ăš laureato in Geologia presso lâUniversitĂ di Bologna, prima di proseguire gli studi allâAccademia di Belle Arti di Venezia.
Le sue opere sono state esposte in diverse mostre, tra le altre, alla Galleria del Naviglio (Venezia/Milano), alla Galleria Thomas (Monaco), alla Fondazione Mudima (Milano), alla Fondazione Stelline (Milano), alla Unix Gallery (New York), alla David Benrimon Gallery (New York), alla Opera Gallery (London, New York, Miami, Paris, Seul, Geneve, Hong Kong, Monaco). Ă stato selezionato tra i rappresentanti dellâItalia alla Biennale di Venezia, nel corso della 51ma e della 54ma edizione. Di recente, ha presentato i propri lavori al Museo MAXXI di Roma, al Russian State Museum in the Ludwig Museum di San Pietroburgo, al MusĂ©e OcĂ©anographique di Monaco.
Da sempre attento al tema dellâambiente, affianca la Fondation PrinceAlbert II de Monaco per proteggere il pianeta. Tramite la vendita dei propri dipinti combatte lâinquinamento e con generositĂ ha finanziato la riserva naturale di Vendicari, in Sicilia, per un mare piĂč pulito e il controllo delle coste da parte dei volontari della riserva.
In mostra a Milano, un percorso visivo scandito dalle suggestioni retiniche di luoghi meravigliosi e da proteggere, dalla Sicilia alla Costa Azzurra, spazi nei quali la natura e lâuomo trovano nuove espressioni di dialogo, tradotte in pigmenti vivacizzati da raschiature di spatole, abrasioni, asportazioni. In esposizione, gli Eden Blu, emblema della «mia isola dove si consumano le esistenze con questo colore profondo», e i Totem, capaci al tempo stesso di rievocare e di scongiurare ogni male. «Ci si perde in una terra sotterranea ed emergente», scrive, parlando delle opere di Lo Giudice, il letterato Giorgio Pressburger, «Trovandovi a sorpresa il rosso del magma, il giallo infiammato di un sole, la profonda azzurritĂ del mare. Ed infine solo lâaccecante volo dâuna farfalla ci ricorderĂ che siamo vivi».
Il catalogo Ăš realizzato da Skira, con testi di Claudio Cerritelli, Milovan Farronato e Giorgio Pressburger.
Oltre dieci minuti di rilanci da Sothebyâs, a New York, per âLa Chaise lorraineâ del pittore francese. Tra i top…
Duecento bambolotti, pannolini da cambiare e poesie in QR code: lâartista ci racconta come alla Biennale di Venezia ha trasformato…
Fondazione Elpis ha presentato la settima edizione di Una Boccata dâArte: 20 artisti realizzeranno opere site specific in 20 borghi…
PellĂ©as et MĂ©lisande, il mistero per eccellenza: Romeo Castellucci rilegge lâunico incompiuto di Debussy e, alla Scala di Milano, restitusce…
Nel sestiere di Cannaregio, il brand Etnia Eyewear Culture riattiva lâex Chiesa della Misericordia dopo un meticoloso restauro firmato Studio…
Regard(en)! Regreen! Regrow! Ancora pochi giorni per partecipare alla open call di BAW Bolzano Art Weeks 2026: i cinque progetti…